Dopo Modigliani, arrivano Picasso e Guttuso

“Questa mostra con i suoi 30 mila visitatori è un punto di partenza per fare di Catania una città che vive di cultura e che non si culla su questo successo, ma anzi rilancia perché arte e cultura devono diventare veicolo di crescita anche economico del nostro tessuto cittadino”.

Lo ha detto il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, facendo il bilancio della mostra internazionale di Modigliani, “I ritratti dell’anima”, occasione per annunciare i prossimi grandi eventi che il Comune promuoverà: le mostre di Guttuso e Picasso in programma per la primavera e per il Natale 2011 coprendo anche il periodo della Festa di Sant’Agata.

“Ringrazio per il suo entusiasmo l’assessore Marella Ferrera – ha aggiunto il sindaco – che ha permesso di portare a compimento questa grande manifestazione, esempio virtuoso di economia della cultura: la capacità cioè di tradurre in occasione di crescita culturale e sociale per il territorio e la comunità accostando all’arte la sapienza della divulgazione, la formazione dei giovani, le attività didattiche, la solidarietà e le performance estemporanee di pittura, come quella di ieri in piazza con i ragazzi dell’Accademia che hanno avuto una magnifica vetrina per mettere in mostra il proprio talento. Catania – ha osservato ancora il primo cittadino – ha dimostrato di essere una città che può riprendersi e che investendo nella cultura riesce a generare economia e benessere per il territorio: l’investimento iniziale di 20 mila euro lo abbiamo ripreso del tutto grazie allo sbigliettamento e ci siamo anche permessi il lusso di destinare gli incassi della proroga a due associazioni impegnate nella prevenzione del cancro al seno, “Agata donna per le donne” e Andos”.

Dal canto suo l’assessore alla cultura e ai grandi eventi Marella Ferrera, nel ringraziare i partner del progetto – gli Archivi Modigliani e la galleria Side A di Giovanni Gibiino – il Teatro Stabile di Catania e gli sponsor che a vario titolo hanno sostenuto la mostra, ha posto l’accento sul metodo di “comunicare cultura” scelto per questo evento trasversale a tutte le fasce sociali. A cominciare dal lavoro delle guide per finire con quello degli educatori e degli artisti: i primi hanno accompagnato al museo segmenti di pubblico, come i bambini di San Cristoforo, che mai prima d’ora vi erano entrati, i secondi perché hanno portato l’arte e il tratto di Modigliani fuori dalle sale del Castello Ursino, in piazza, lasciandosi guardare e ammirare dai passanti. Catania domenica sembrava Montmartre e col sindaco siamo d’accordo per stabilizzare eventi come questo”. Giuseppe Dipasquale, direttore del Teatro Stabile che tramite lo scenografo Franco Buzzanca ha curato gli allestimenti della mostra al Castello Ursino, ha detto: “Con il presidente Buttafuoco condividiamo un certo modo di intendere il teatro: non solo produttore di eventi ma un vero “Istituto” di cultura italiana declinato nelle varie voci e al servizio delle istituzioni e della comunità. Infine l’intervento di Salvo Russo, docente di Pittura all’accademia e all’università di Catania e consulente (a titolo gratuito) dell’assessore, che ha aggiunto: “La vera sfida, adesso, è che miracoli come questo non si fermino qui”. Alla conferenza stampa erano presenti anche il vice sindaco Luigi Arcidiacono e il commendatore Maina.

La mostra ha registrato un totale di 30.088 visitatori (dal 10 dicembre 2010 al 13 febbraio 2011), sono stati venduti 27654 biglietti (staccati al botteghino con valore di ricevuta fiscale), a questi si aggiungono 754 biglietti omaggio e gli inviti alle personalità e alle istituzioni per l’inaugurazione del 10 dicembre (1500 inviti) e della serata di gala del 5 febbraio (200). Sono state effettuate 246 visite guidate (circa 9840 partecipanti, il gruppo poteva ospitare un massimo di 40 persone). Nei due giorni di proroga sono state 1320 le persone che si sono recate al Castello (716 sabato 12 febbraio e 604 domenica). Parte dell’incasso di questi due giorni, su delibera del Comune di Catania, sarà devoluta a due associazioni impegnate nella prevenzione del cancro al seno e nell’assistenza alle donne mastectomizzate.
La domenica da record è stata quella del 2 gennaio (con 1407 visitatori). Sono giunte a Catania 114 scuole provenienti da 48 comuni della Sicilia, gli studenti dell’Università di Catania (Dipartimento Architettura e Urbanistica della Facoltà di Ingegneria) e dell’Università di Palermo (Master II Livello in “Eventi Culturali, Heritage e Territorio”, gli allievi delle Accademie di Belle arti di Catania, Messina e Ragusa, gli studenti dell’Università della Terza Età di Palermo. Sono stati effettuati 5 laboratori didattico-artistici per bambini dai 4 ai 10 anni e altri con ragazzi del centro aggregazione “Il Veliero” che opera nei quartieri popolari Civita e Angeli Custodi. Cinquanta gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Catania che domenica 13 febbraio hanno preso parte all’estemporanea in piazza Federico II.