Legge di iniziativa popolare per modificare la Sanità regionale

Il sindaco di Caltagirone Francesco Pignataro ha illustrato a Palermo la proposta di legge di iniziativa popolare che, depositata lo scorso settembre con quasi 16mila firme, intende modificare gli aspetti ritenuti negativi della riforma sanitaria regionale.

“L’iniziativa – ha detto il sindaco di Caltagirone – punta a rendere il sistema sanitario più giusto, più efficiente e trasparente. Essa è infatti finalizzata a introdurre criteri di maggiore trasparenza nelle nomine di direttori generali e primari per tenere la politica fuori dalla sanità e a determinare la riorganizzazione della rete aziendale con l’istituzione di una seconda azienda sanitaria locale nelle province di Catania, Messina e Palermo. La legge di riordino della sanità è la negazione di una razionale programmazione perché ha istituito aziende territoriali con meno di 200 mila abitanti e aziende per più di un milione di persone, con gravi ripercussioni sui cittadini. Bisogna quindi riequilibrarne gli ambiti organizzativi”.

Pignataro, nel sottolineare come la raccolta di quasi 16mila firme sia stata “il frutto di una larghissima mobilitazione, che ha visto come protagonisti tanti giovani in diverse province siciliane”, si è augurato che l’Assemblea regionale siciliana tenga nella giusta considerazione, nei propri lavori, “la richiesta di buona sanità avanzata con questa proposta di legge”.