Luce spenta…

In questi giorni ci sono pervenute diverse segnalazioni riguardo la condizione dei semafori nelle strade di Catania. Abbiamo effettuato un giro per la città ed effettivamente molte lanterne semaforiche hanno una delle tre lampade non funzionante.

Il problema si presenta da diverse settimane e, se in alcuni casi il guasto non crea grandi disagi perchè guardando gli altri semafori si capisce immediatamente quale colore dovrebbe avere quello malfunzionante, in altri casi la situazione è abbastanza grave: all’incrocio tra Corso delle Province e viale Vittorio Veneto, ad esempio, la mancanza della lampada rossa  crea una condizione di elevato pericolo per chi proviene dal corso (direzione sud), soprattutto considerando che il guasto permane da un paio di settimane – come afferma un negoziante della zona.

Riportiamo di seguito una serie di immagini che immortalano la situazione in alcuni incroci; aggiorneremo l’articolo con nuove foto. Potete segnalarci altri casi contattando la redazione. Nel frattempo poniamo all’amministrazione comunale e all’ufficio per la manutenzione stradale l’invito a revisionare gli impianti semaforici e raccomandiamo agli automobilisti che percorrono le strade urbane di porre la massima attenzione.

Viabilità, divieto di sosta con rimozione in via Lago di Nicito

La direzione Mobilità e Viabilità ha disposto un divieto di sosta con rimozione coatta in via Lago di Nicito, nel tratto compreso tra via Dolo e via Mogadiscio. Il divieto, disposto per consentire l’esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria realizzati dai partecipanti ai cantieri scuola, sarà indicato da una apposita segnaletica. Vigilerà sulla circolazione della zona e sul rispetto del divieto un servizio di vigili Urbani.

I "perché?" di Mr. VolpOne resteranno senza risposta

È stata la conferenza stampa delle prime volte quella che si è tenuta dopo la semifinale d’andata di Champions League tra Real Madrid e Barcellona.

Innanzitutto, è la prima volta, forse, che si inizia con una domanda posta dall’intervistato, Josè Mourinho, che esordisce chiedendo “Perché?”, e lo ripete più volte, lasciando che siano gli altri a cercare una risposta.

Per la prima volta nella storia del calcio ufficiale si grida al complotto. Riferendosi all’espulsione (non netta, ma condivisibile) inflitta a Pepe, alla conseguente cacciata del tecnico portoghese e, soprattutto, a tutte le altre volte in cui, secondo Mourinho, il Barcellona è stato clamorosamente favorito dai vari Busacca, De Bleeckere, Ovrebo.

Per la prima volta, l’allenatore di una delle squadre più blasonate e vincenti al mondo, come il Real Madrid, afferma chiaramente e pubblicamente che l’avversario ha già passato il turno, senza prima aspettare l’esito della partita di ritorno.

Ed è la prima volta che appassionati e tifosi, più che parlare della partita o fare calcoli per il ritorno, aspettano le parole dello SpecialOne.

Dopo il match, piuttosto deludente dal punto di vista dello spettacolo, i telespettatori avevano una sola preoccupazione: sentire cosa avesse da dire Mourinho, il re delle conferenze stampa, pre e dopo gara, il mago della dialettica, dello sfottò, dell’autodifesa e della presunzione.

Quello che si presenta davanti ai frementi giornalisti del Bernabeu non è il Mourinho cupo e amareggiato che qualcuno si aspettava, bensì un uomo relativamente sereno e apparentemente rassegnato. Già, rassegnato a quello che ormai è lo “strapotere del Barcellona”, a cui nemmeno lui, lo SpecialOne, può dar battaglia.

Il portoghese inizia il suo show chiedendo appunto per quale motivo, ogni anno, il Barcellona, “che è una squadra fortissima”, sia favorita dagli arbitri. Riferendosi alle partite delle stagioni precedenti  con  Chelsea e Inter, Mourinho si chiede da dove derivi tutto questo potere, se “dall’Unicef o da Villar”, presidente della federazione spagnola.

“Complimenti a loro perché sono una squadra fantastica e complimenti anche per tutto questo potere che sono riusciti ad ottenere.”

Il monologo dello SpecialOne è un capolavoro di convincimento e dissuasione allo stesso tempo. Con il suo carisma e la sua ammaliante dialettica, il tecnico di Setubàl pone l’attenzione sul presunto potere dell’avversario, facendo dimenticare la bruciante sconfitta in casa contro il rivale storico.

Se è vero, però, che la partita sarebbe probabilmente finita 0-0 giocando undici contro undici, è anche vero che l’espulsione di Pepe non è del tutto inventata e che il successivo rosso al tecnico è sacrosanto, in quanto il portoghese ha reiteratamente applaudito in modo ironico il direttore di gara, quasi volendo incitare il pubblico madrilista.

Per dirla tutta, Mourinho si sbaglia su diversi punti del suo discorso. Innanzitutto, l’episodio dell’anno scorso a cui si riferisce, quando l’inter rimase in dieci contro il Barça per un’espulsione più che dubbia, deve essere visto insieme al gol dell’andata che Milito segnò in fuorigioco e al rigore negato  agli spagnoli che molti arbitri non avrebbero esitato a fischiare.

Solo per quanto riguarda la semifinale di tre anni fa con il Chelsea, si può effettivamente ricordare un arbitraggio che avesse nettamente favorito i catalani.

In realtà, però, come detto, la partita di ieri non è stata sconvolta da un errore clamoroso di Stark (il direttore di gara), ma, forse, dal fatto che il Real non abbia cambiato tatticamente nulla dopo l’espulsione.

Insomma, sembra che questa volta lo SpecialOne abbia osato troppo, sia in campo che fuori, riuscendo tuttavia ad ottenere il risultato sperato: far dimenticare la partita in sé e immettendo nell’opinione comune il sospetto che il Barcellona sia una squadra aiutata, oltre che fortissima.

Maggiori controlli all'ingresso del Municipio di Caltagirone

Partirà lunedì 2 maggio, a Palazzo dell’Aquila, sede principale del municipio di Caltagirone, l’operazione “sicurezza e monitoraggio degli utenti” con l’avvio di un sistema di controllo degli ingressi.

Su iniziativa dell’assessorato comunale alla Sicurezza, infatti, sono stati collocati tornelli e  una cabina all’ingresso principale, dove sosteranno alcuni impiegati col compito di controllare e regolamentare gli accessi, munendo ciascun visitatore (dietro consegna di un documento) di un apposito tesserino elettronico.

L’ingresso secondario (quello posto su via Luigi Sturzo) sarà utilizzato soltanto come uscita di sicurezza e dotato di telecamere e allarme. Una telecamera è stata posta pure nell’atrio.

“In questo modo – spiega l’assessore Franco Pace – intendiamo accrescere le condizioni di sicurezza ed evitare, quindi, accessi incontrollati che potrebbero causare problemi alla struttura, al personale comunale e agli stessi cittadini – utenti”.

Chiaro il riferimento a episodi del passato anche recente, come le intrusioni di venditori ambulanti o di altri soggetti poi nascostisi e rimasti inopinatamente all’interno dell’edificio anche dopo la chiusura.

In programma, secondo quanto si sottolinea dall’assessorato alla Sicurezza, un analogo intervento nell’altro plesso – l’ex Educandato San Luigi – che ospita numerosi altri uffici comunali.

“Tanti i vantaggi – afferma il sindaco Francesco Pignataro – Infatti, oltre a creare condizioni di maggiore sicurezza, accoglieremo meglio i cittadini, indirizzandogli negli uffici competenti attraverso un’utile azione di informazione e orientamento. Ma, attraverso un apposito software, potremo anche censire l’utenza e comprendere quali sono i settori più “gettonati”, per impostare, di conseguenza, anche attività di customer satisfaction e migliorare, se necessario, alcuni servizi. Si tratta – aggiunge il sindaco – di un sistema mobile: i tornelli, infatti, potranno essere dismessi in occasione di eventi che si svolgono all’interno del Palazzo dell’Aquila”.

Una guida di Catania pensata (non solo) per i ragazzi

Venerdì 29 aprile 2011, alle ore 18, nel Palazzo della Cultura di via Vittorio Emanuele 121, a Catania, si terrà la presentazione del volume “Guida di Catania” per ragazzi di Lietta Valvo Grimaldi e Sergio Chiovaro. Alla cerimonia interverranno l’assessore alla Cultura Marella Ferrera e la scrittrice Simonetta Agnello Hornby.

Centoquattro pagine allegre e vivaci per scoprire itinerari preziosi sotto gli occhi di tutti eppure spesso dimenticati. Il tutto condito da leggende e storielle scritte per “sedurre”, nel senso etimologico della parola, grandi e piccini. Sotto la guida attenta e spiritosa del “Liotru”, l’elefantino simbolo della città, ecco le meraviglie della Catania barocca, ma anche il fascino più segreto di un itinerario medievale ricco di interessanti sorprese. Per ccoprire una Catania inedita, a misura di ragazzi.