Faggioli più forte del maltempo, trionfa alla Monte Erice

Simone Faggioli vince la sua quinta “Monte Erice” ma ha dovuto lottare contro un avversario inaspettato, il maltempo che ha fatto capolino, all’improvviso, rendendo complicata gara-2 degli ultimi cinquanta iscritti. Il pilota toscano, alla guida di una Osella FA30 ha concluso le due gare in 6’19”778, compiendo un vero capolavoro dato che, in gara-2, ha guidato su un asfalto bagnato e con la nebbia che complicava non poco il suo lavoro. Per Faggioli, quindi, una prestazione da incorniciare, anche perché è stato il primo pilota a scendere sotto il muro dei 3 minuti in una singola prova con 2’57”248, fatto registrare in gara-1 quando le condizioni meteo erano perfette.

Alle spalle di Faggioli, felicissimo per un risultato che ad un certo punto sembrava insperato, si è piazzato l’altro toscano Franco Cinelli (Lola T99/50) distanziato di 21”328, mentre il grande rivale annunciato di Faggioli, il trentino Christian Merli (Picchio P4) si è dovuto accontentare del 34° tempo assoluto, ma soltanto perché quando è salito ha trovato delle condizioni meteo pessime. Merli, infatti, aveva concluso gara-1 al secondo posto a circa 5” da Faggioli, mentre in gara-2 ha fatto segnare un eloquente 4’39”736 che gli ha permesso, in ogni caso, di conquistare il successo nel gruppo E2B.

Sul terzo gradino del podio assoluto, poi, è salito, a sorpresa, Fabrizio Pandolfi con l’Alfa Romeo 155 che ha beneficiato delle condizioni meteo precedendo, di 7 decimi, Fulvio Giuliani, ormai specialista delle condizioni avverse della Monte Erice, considerato che aveva vinto nel 2007 quando la gara venne sospesa dopo una sola manches a causa della forte pioggia.

Tanti i piloti che, nelle classi E2B e E2M (quelle maggiormente svantaggiate dal maltempo), hanno preferito non partire in gara-2 per non danneggiare le vetture come, invece, accaduto, in gara-1 a Francesco Leogrande (Gloria CP8), fermato con la bandiera rossa dai giudici di gara quando aveva il terzo tempo all’intertempo e finito contro un muro quando è ripartito.

Ma la 54.esima edizione della Monte Erice era iniziata nel migliore dei modi con Rocco Castro, delegato provinciale Csai, che ha fatto da apripista. Il sole si levava alto e l’unico inconveniente, che il presidente provinciale Aci (l’ente che organizza la kermesse motoristica) Giovanni Pellegrino non ha potuto evitare, era il vento, ma tutto era andato per il verso giusto. Poi, qualche ritardo di troppo, ha fatto slittare l’inizio di gara-2 e quando sono scese le prime gocce di pioggia la gara è stata dichiarata bagnata e, poi, il direttore ha sospeso le partenze per oltre un’ora nella speranza che le condizioni meteo migliorassero.

Nei vari gruppi, Simone Faggioli ha conquistato il successo anche nel gruppo E2M davanti a Franco Cinelli e Samuele Cassiba (Tatuus F. Master).

Nel gruppo E2B ha vinto Christian Merli con il tempo di 7’42”343. Sul podio con lui Domenico Cubeda (Radical SR4) e Domenico Polizzi (Elia Avrio).

Nel gruppo CN ha vinto Salvatore Candela (Osella PA21 J) davanti a Omar Magliona (Osella PA21 S) e Francesco Conticelli (Osella PA 21 S).

Nel gruppo GT il primo posto è andato a Roberto Chiavaroli (Ferrari 430) che ha preceduto Francesco Abate (Lotus 2 Eleven) e Guido Sgheri (Porsche 996).

Nel gruppo E1Italia il primo posto è andato a Fabrizio Pandolfi (Alfa Romeo 155 V6) al termine di un duello incredibile con Fulvio Giuliani distanziato, alla fine delle due gare, di appena sette decimi. Più staccato, sul terzo gradino del podio, Roberto Di Giuseppe (Alfa Romeo 155 GTA).

Nel gruppo A il trentino Rudy Bicciato (Mitsubishi Lancer Evo) dopo aver percorso a piedi sabato il tracciato per capire meglio i segreti dei tornanti, ha avuto la meglio su tutti, a cominciare da Sandro Acunzo (Mitsubishi Lancer Evo VIII) e Giuseppe D’Angelo (Peugeot 106 R).

Nel gruppo N è tornato al successo Lino Vardanega (Mitsubishi Lancer X) che ha vinto il duello annunciato con Giovanni Del Prete, danneggiato in gara-1 in quanto ha rallentato moltissimo a causa di una serie di bandiere gialle esposte durante la sua prova, mentre Vardanega riusciva a “schivare” i problemi e continuava la sua corsa andando incontro al successo. Secondo si è piazzato Achille Lombardi (Honda Civic Type-R) e terzo il rallysta Umberto Lunardi (Subaru Impreza).

Nel gruppo Racing Start, poi, Paolo Mancini (Renault Clio Rs) era l’unico iscritto e, avendo portato a termine la propria gara, ha conquistato il successo.

Infine Lucio Peruggini (Lancia Delta S4) ha vinto l’assoluta delle E3 precedendo Giacomo Adragna (Renault Clio) e Giuseppe Barbagallo (Renault 5 GT).