Piazza Europa, lavori pronti a ripartire

Risale al 16 maggio la notizia che «decorsi, senza ulteriori risvolti, i termini di 90 giorni per depositare la sentenza e di 45 per un eventuale appello da parte dei Pm, nel mese di ottobre riprenderanno i lavori, ed entro il 2012 Catania riavrà una delle sue piazze più belle e invidiate».

Ad annunciarlo è Lorena Virlinzi – amministratore delegato della società “Parcheggio Europa” concessionaria del Project Financing – che, nel corso di una conferenza stampa aperta a tutti, ha fatto il punto sul “caso” del Piano Urbano dei parcheggi, approvato dal comune di Catania nel novembre del 2001 per la realizzazione dei parcheggi scambiatori e di quelli interrati. Tra questi anche il “Parcheggio Europa”, facente parte del quadro generale delle 11 opere pubbliche destinate a dare “una svolta nel sistema della mobilità cittadina”.

«Era arrivato il momento di parlare, per dare alla cittadinanza e alla stampa una versione oggettiva dei fatti – ha continuato la Virlinzi – e creare un’occasione di confronto e chiarimento costruttivo su molti aspetti che nel tempo sono stati oggetto di distorsione informativa: innanzitutto non ci sarà nessuna sopraelevazione, la struttura finale non cambierà lo skyline e rispetterà assolutamente il livello del manto stradale, così come da bando e come approvato dalla stessa Sovrintendenza. Inoltre, in questi anni si è sempre parlato di “centro commerciale”: un errore, perché si tratterà solo di 8 botteghe che destineremo all’uso commerciale ma non solo, perché una parte degli spazi potrà essere utilizzata anche per fini socio-culturali».

«Saranno 8.400 mq di area complessiva, che comprenderà 2 piazze (piazza Europa e piazza Sciascia) e un tronco stradale sotterraneo – ha spiegato l’ing. Renato Grecuzzo, direttore dei lavori e progettista – di questi: 2.400 saranno destinati agli spazi verdi – a fronte dei 1750 di prima – mentre 2.800 saranno riservati alle aree pedonali, nel piano rispetto dell’idea di piazza. Il progetto comprende 3 piani: il primo seminterrato ospiterà le botteghe, il secondo e il terzo i parcheggi con 397 posti auto, di cui 16 per disabili, così come da legge. Nulla è stato lasciato al caso, al progetto lavora un team di tecnici grazie ai quali tutti noi avremo una piazza migliore di prima».

Quanto ai costi, oggi il cantiere, “congelato” a settembre 2007 dopo aver effettuato il 50% dei lavori, presenta le tracce di incendi e invasione di nomadi che hanno occupato le strutture già realizzate. «Adesso occorre mettere in sicurezza ponteggi, muri e tutto ciò che col tempo ha subito gravi danni – ha concluso Lorena Virlinzi – senza trascurare gli interessi maturati in questi anni a causa delle esposizioni bancarie. Pochi giorni fa abbiamo inviato una lettera al Comune con lo spirito di trovare una soluzione condivisa, che riporti l’intera operazione all’equilibrio economico finanziario».

Da parte del Comune sono arrivati segni di apertura e una manifesta volontà di tagliare il traguardo prefissato nel lontano 2001, quello cioè di «offrire ai cittadini una reale soluzione al problema del traffico – ha affermato l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Sebastiano Arcidiacono, intervenuto al dibattito – di usufruire di nuovi parcheggi, ripristinando al più presto la normale viabilità in una delle zone nevralgiche per la città, sia dal punto di vista commerciale che turistico. È già passato troppo tempo, lo sviluppo di Catania non può attendere ancora e l’impegno del Comune è quello di ricominciare a lavorare in sinergia per il bene comune». Erano presenti in conferenza anche l’arch. Salvo Puleo (progettista opere di superficie) e il Rup Orazio Palmeri. Hanno preso parte al dibattito anche alcuni rappresentanti dei comitati cittadini “40xCatania” e “Gar – Gruppo azione risveglio”.