Stop al servizio di assistenza, protestano gli anziani di Misterbianco

Duecento anziani di Misterbianco da gennaio sono senza assistenza domiciliare e 19 operatori rischiano di perdere definitivamente l’occupazione. E’ questo l’effetto provocato dalla revoca dell’aggiudicazione del servizio di assistenza domiciliare alla cooperativa sociale Don Luigi Sturzo che se ne sarebbe dovuta occupare per due anni, da gennaio 2011 a dicembre 2012.

Lo scorso dicembre, infatti, il Comune di Misterbianco ha revocato l’aggiudicazione dell’assistenza domiciliare agli anziani ritenendo che la spesa conseguente all’affidamento del servizio non risultasse più compatibile con gli stanziamenti del bilancio 2011 e del pluriennale 2011/2012.

Per protestare contro il provvedimento assunto dal Comune di Misterbianco, venerdì 13 maggio, davanti al Municipio anziani e lavoratori hanno inscenato una rumorosa protesta per ottenere risposte dall’amministrazione comunale misterbianchese. Muniti di striscioni, megafoni e fischietti, oltre alla ventina di operatori rimasti senza lavoro, c’erano anche molti degli anziani che non hanno voluto mancare l’appuntamento per far valere i loro diritti.

“Ci hanno abbandonati senza infermieri e senza nessun aiuto –  dice Giuseppa Pescetti, novantotto anni e megafono in mano –  fanno i fatti loro e a noi non ci pensa nessuno”. Il coro di operatori e anziani urla davanti alle finestre del Comune “Vergogna i soldi degli anziani usati per pagare i debiti fuori bilancio”. Secondo i lavoratori la versione che la sospensione del servizio di assistenza domiciliare sarebbe dovuta ad un taglio di fondi operato dal governo regionale non corrisponde al vero.

“I fondi per l’assistenza domiciliare sono per lo più incassati dal Comune attraverso i trasferimenti regionali destinati esclusivamente a questo capitolo di spesa e  la recente Legge Finanziaria Regionale per l’anno 2011 non ha ridotto in alcun modo i fondi ad essa destinati – spiega l’assistente sociale coordinatrice del servizio di assistenza agli anziani, Giovanna Marletta – E’ la prima volta in vent’anni che il servizio viene sospeso per un periodo così lungo. Noi siamo rimasti senza lavoro e gli anziani sono atterriti dalla prospettiva di rimanere senza assistenza tanto che, pur in precarie condizioni di salute, sono venuti stamattina a manifestare insieme a  noi”.

In tarda mattina una delegazione di manifestanti è stata ricevuta in Municipio dal vice sindaco di Misterbianco Franco Galasso che ha ribadito il taglio del servizio di assistenza domiciliare.

“Siamo molto delusi,  ma non abbiamo nessuna intenzione di arrenderci – hanno dichiarato i membri della delegazione – ci organizzeremo e protesteremo ancora perché questo taglio è ingiustificato e intollerabile. Così a Misterbianco si cancella l’assistenza socio–assistenziale che   deve essere garantita ai cittadini, e soprattutto agli anziani, fascia debole ed indifesa della nostra società”.

Il vicesindaco Franco Galasso ha ricevuto, in rappresentanza del sindaco Ninella Caruso, fuori sede per impegni istituzionali, una delegazione di operatori del servizio di assistenza domiciliare agli anziani che stamattina hanno protestano, insieme con gli anziani e i loro familiari, davanti l’ingresso del Municipio di Misterbianco contro i tagli del servizio di assistenza agli anziani.

«Al momento – ha spiegato il vicesindaco Franco Galasso – non sono state previste somme in bilancio, che è ancora in fase di elaborazione e che dovrà essere approvato dal consiglio comunale, per il servizio di assistenza agli anziani. Se ci sarà la possibilità di destinare somme per questo servizio, l’amministrazione di certo ne terrà conto, nell’interesse degli anziani e dei lavoratori. In questi anni, l’amministrazione ha cercato di mantenere, con enormi sforzi, i servizi, fino a questo momento in cui i tagli in diversi settori e anche in quello dei servizi sociali sono stati inevitabili».

A dar man forte ai lavoratori della cooperativa “Luigi Sturzo” anche Legacoop  Catania. “Condividiamo le motivazioni che sono alla base della protesta dei 19 lavoratori per la revoca del servizio alla cooperativa sociale “Luigi Sturzo” dell’aggiudicazione del servizio di assistenza domiciliare agli anziani,da parte dell’ amministrazione  comunale di Misterbianco – afferma il presidente provinciale di Legacoop, Giuseppe Giansiracusa -. Da tempo insieme ai sindacati confederali, a Confcooperative e Confcommercio, abbiamo denunciato i limiti delle scelte dell’ amministrazione locale, che penalizza fortemente la cittadinanza e soprattutto le fasce più deboli”.

“Abbiamo richiesto un incontro al Sindaco,offrendo il nostro contributo di idee, ma la nostra richiesta di confronto, sebbene ribadita più volte,  non è stata accolta  – continua  Giansiracusa – . Riteniamo che la riduzione dei finanziamenti ai Comuni non debba in alcun modo penalizzare le fasce sociali più deboli, ed oltretutto, da quel che ci è dato sapere, il comune di Misterbianco, ha ottenuto gli stessi trasferimenti di finanziamento statali e regionali degli anni passati e ha l’obbligo di legge di destinare il  25 % ai servizi sociali”.