La città in cui tutto diventa "speciale"…

A Catania, ultimamente, si tende ad enfatizzare ogni evento e soprattutto ogni intervento. Ricordo, anni fa, l’inaugurazione del marciapiede di fronte l’ospedale Garibaldi, in piazza S. Maria di Gesù, celebrato come se pavimentare trenta metri fosse un grande risultato per l’amministrazione comunale. Così come, in tempi più recenti,  il grande rilievo dato alla pianificazione necessaria per asfaltare, di notte, alcune strade cittadine.

Stanotte si “ingabbierà” il ponte del Tondo Gioeni, la cui diatriba va avanti da anni ed anni. Doveva essere abbattuto pochi mesi dopo quello di Ognina, poi tra lungaggini burocratiche, sondaggi, contro sondaggi, esami e controlli, è stato dichiarato dapprima “pericolosissimo” a causa dell’instabilità (dunque da demolire subito perché rappresenta un rischio, soprattutto in caso di terremoto), poi soltanto “da mettere in sicurezza”.

In tutto questo arco di tempo si sono succeduti piani di traffico “speciali” per l’abbattimento del ponte (la scorsa estate, ma anche in passato; poi non se ne fece nulla); controlli “speciali” da parte degli organi preposti e dei tecnici addetti; progetti “speciali” (ricordiamo la megarotonda progettata nello stesso periodo di quella di Ognina).

Per stanotte, come si legge testualmente nel comunicato stampa del Comune (ripreso dalle maggiori testate locali), sono previsti “particolari accorgimenti” per il traffico urbano per permettere di “effettuare i carotaggi d’indagine geognostica“ sul Ponte Gioeni; sarà inoltre utilizzato un “particolare cestello mobile” per i lavori di indagine e consolidamento della struttura.

Fermo restando che quel punto è nevralgico per il traffico dell’intera città, una metropoli come Catania dovrebbe eseguire certi interventi con frequenza di routine. Qui, invece, tutto è speciale, tutto è particolare, tutto deve cadere nella straordinarietà, dev’essere un “grande intervento” per la città.

È giunto il momento di smetterla di enfatizzare ogni azione dell’amministrazione, magari utilizzando il tempo impiegato per i proclami in altri interventi utili alla città, anche se meno evidenti e irrilevanti politicamente.

Le differenze quotidiane Il Corriere torna a fare scuola

Settimana delicata quella appena trascorsa, così come delicata lo sarà la prossima. Tra processi per associazione mafiosa, inchieste sui magistrati, mozioni di sfiducia e obiettivi europei, i fatti di questi ultimi sette giorni non si apprestano a concludersi in tempi brevi. Sarà quindi necessario per i giornali nazionali continuare a trattare di queste vicende per diverso tempo. Partendo, come è consuetudine, dai giornali “di sinistra” vediamo quali differenze si possono scorgere tra le diverse testate.

Il Fatto Quotidiano

LA MAFIA ESISTE E LOTTA INSIEME A LORO”. Ancora una volta, il giornale diretto da Antonio Padellaro non si risparmia in accuse e allusioni, nemmeno tanto velate. Si fa evidente riferimento all’imputato per concorso in associazione mafiosa Saverio Romano, per il quale non è passata la mozione di sfiducia in parlamento. Il Fatto sottolinea il ruolo decisivo giocato dalla Lega che ha salvato Romano. La maggior parte delle pagine sono dedicate sostanzialmente a quest’evento e solo alla fine si parla del discorso di Barroso sulla situazione europea e del “duello” Saccomanni-Grilli per Bankitalia.

La Repubblica

Anche il quotidiano fondato da Scalfari presenta in prima pagina la vicenda Romano, ponendo l’attenzione sulla volontà del premier di aprire un’inchiesta contro i giudici, i quali avrebbero messo ormai “sotto assedio” il Pdl. Con merito, però, si dà subito spazio al tema delle intercettazioni e allo scontro in Bankitalia. Non si trascura la situazione internazionale, con i discorsi di Barroso ed Obama e solo dopo vengono presentate le solite inchieste italiane su escort ma anche altri argomenti interessanti.

Il Corriere della Sera

Un taglio diverso lo da il Corriere, che in prima pagina ci presenta “La lettera segreta della Bce all’Italia, parlando delle condizioni imposte da Francoforte, basate su liberalizzazioni, flessibilità del lavoro e misure sulle pensioni. Le prime pagine sono interamente dedicate alla vicenda, inevitabilmente legata alla nomina in Bankitalia. Molto, moltissimo spazio, insomma, al panorama europeo ed internazionale, che tra l’altro ci tocca sempre più molto da vicino. E questo, al Corriere, sembrano averlo capito.

Il Sole 24 Ore

Il Sole, come ci si aspettava che fosse, presenta in primo piano la questione di Bankitalia. Non vengono comunque trascurate anche altre notizie, come le contestazioni a Matteoli da parte dei costruttori, o il “sì” della Finlandia al fondo salva-Stati. Importante l’articolo sul discorso del presidente della Commissione Europea Barroso, il quale parla di ricorso alla Tobin tax e del fatto che la Grecia deve essere salvata.

Il Giornale

Infine, concludiamo la nostra rassegna con il quotidiano di Sallusti. Si parla di “Tenuta della maggioranza”, considerando la mancata sfiducia a Romano come l’ennesimo assalto fallito della sinistra. Come sempre, tra le prime pagine troviamo articoli sul cosiddetto “assalto giudiziario”, quello dei magistrati nei confronti del premier, e i soliti tentativi di difesa dei vari Lavitola di turno. Solo nella sezione economica, dopo ben 23 pagine si fa riferimento alla questione europea sulla Tobin tax, e questo è un ritardo non giustificato.

Questa settimana, nel complesso, i quotidiani sembrano aver dato più spazio anche alle notizie che non si trovano tra le mura di Palazzo Grazioli, e questo è un passo avanti che deve essere notato. Il giornale della settimana è, a nostro avviso, il Corriere della Sera che affronta nel giusto ordine le vicende del giorno.

«Dal parcheggio Due Obelischi a piazza Stesicoro in soli 25 minuti col bus»

La storia del Parcheggio Due Obelischi è abbastanza nota: inaugurato anni fa, con circa 1900 posti auto e fermata degli autobus dell’AMT (con tanto di biglietteria), in realtà non è mai diventato operativo. Tra la diffidenza dei cittadini, l’incuria, il degrado e soprattutto la mancanza di coordinazione con le linee urbane, quello che doveva essere uno dei principali parcheggi scambiatori alle porte di Catania è oggi ricettacolo di rifiuti, pista per la scuola guida la mattina e luogo dove appartarsi la sera.

Più volte se n’è parlato, più volte si è intervenuto, più volte sono stati proposti usi alternativi (come organizzarvi un mercatino rionale settimanale o adibirlo a pista per kart, minimoto e modellini telecomandati, affittandola a federazioni sportive).

Nulla di concreto. Solo parole al vento e poco altro. Adesso, però, potrebbe essere arrivato il progetto adeguato alla rivalutazione di questo grande spiazzo, che anni fa ha preso il posto di un bell’aranceto. Il piano di viabilità urbana BRT (Bus Rapid Transit) ha come punto chiave proprio il parcheggio Due Obelischi, che diventerebbe il capolinea di un percorso privilegiato per gli autobus.

Il progetto, di cui si parla da mesi, prevede la creazione di una corsia preferenziale che da via Due Obelischi giunga fino a piazza Stesicoro e ritorno (passando per via Passo Gravina, via Santa Sofia, circonvallazione, via Etnea, via S.Euplio, piazza Lanza, viale Fleming e nuovamente circonvallazione, via Santa Sofia e via Passo Gravina), con la posa di cordoli alti 15 centimetri a delimitare il percorso (lungo in totale 14,5 km).

Sarebbe, insomma, una sorta di breccia nel congestionato traffico urbano. Da Barriera al centro storico in 25 minuti, su mezzi ecologici con frequenza di dieci minuti e con un unico biglietto posteggio/bus.

È una scommessa, certo, che però avrà i suoi considerevoli costi: 1 milione e 600 mila euro per perfezionare il percorso (posa cordoli, adeguamento incroci, segnali stradali e impianti semaforici). La presentazione delle offerte sarà possibile entro il 7 ottobre, mentre la gara d’appalto è fissata per il 19. I lavori, secondo quanto dichiarato dall’assessore alla mobilità Alberto Pasqua, dovrebbero durare circa un anno (tempo che per la verità sembrerebbe eccessivamente lungo), cui si dovrebbe aggiungere una seconda tranche per l’adeguamento del parcheggio scambiatore (circa sei mesi per un totale di 400 mila euro).

La tratta Barriera-Stesicoro, in realtà, è un esperimento che permetterà di constatare l’efficacia della BRT. Sono in programma, infatti, altre 3 linee BRT (Aeroporto-Porto, Nesima-Stazione, Aci Castello-Centro) che saranno successivamente studiate dall’Amministrazione comunale in relazione ai risultati ottenuti dalla tratta in questione. La speranza è che siano soldi ben spesi e che sia un punto di svolta nella cultura dei cittadini riguardo la mobilità urbana etnea.

Cosa ne pensi? Discuti qui all’interno di Sicilia Forum, la voce dei siciliani!!!

Maltempo: nota delle protezione civile comunale

Il servizio comunale di protezione civile, al fine di evitare il rischio di pericolosi incidenti, raccomanda ai cittadini di evitare l’utilizzo di motocicli e di limitare l’uso delle auto per gli spostamenti.

La precauzione è fatta nella considerazione delle piogge già verificatesi la notte scorsa ed anche per quelle previste per le prossime ore.

La situazione viene costantemente monitorata dal Sindaco Raffaele Stancanelli, dall’assessore alle Manutenzioni Sebastiano Arcidiacono e dagli altri organi preposti e nelle prossime ore saranno valutate eventuali provvedimenti.

Gelatina di funghi

Ingredienti: 800 g di funghi freschi (chiodini, orecchiette, champignon) – 1 confezione di gelatina – 2 spicchi d’aglio – 1 mazzetto di erba cipollina pulita – 3 cucchiai di olio d’oliva extravergine – sale – pepe.

Preparazione: Pulite i funghi, lavateli e asciugateli; tagliate quelli più grossi e poi fate rosolare separatamente le tre varietà per cinque minuti circa, con un cucchiaio d’olio e ½ spicchio d’aglio sbucciato; mescolate spesso; aggiungete sale pepe prima di togliere dal fuoco. Fateli raffreddare dopo aver tolto l’aglio. Preparate 5 dl di gelatina. Distribuitene uno strato sottile in uno stampo rettangolare e ponetelo in frigorifero. Appena vedete la gelatina un po’ rappresa, togliete lo stampo dal frigorifero e adagiate sopra la gelatina alcune steli di erba cipollina lavata e asciugata. Versatevi sopra un altro sottilissimo strato di gelatina e ponete nuovamente lo stampo in frigo per altri cinque minuti. Togliete lo stampo dal frigo e ponetevi sopra uno strato di funghi di varietà diversa. Ricopriteli con la  gelatina e erba cipollina tagliata. Riponete lo stampo in frigo per un quarto d’ora. Ripetete l’operazione filo al termine degli ingredienti o fino al raggiungimento dell’altezza desiderata. L’ultimo strato deve essere di gelatina. Tenete lo stampo in frigo per almeno un’ora prima di servire.