La voce degli spalti / 15 – Catania-Milan 1-1 Che spettacolo!

Tutto esaurito al Massimino per l’attesissima sfida alla capolista. Biglietti introvabili già da mercoledì e cancelli dello stadio aperti con largo anticipo.

Le gradinate sono gremite, compreso il settore ospiti che conta 2000 milanisti, giunti soprattutto dal ragusano e dal calatino. Tanti striscioni di sfottò: “Oggi i veri “Allegri” non siete voi! Catania vinci per noi!”, “Tu ca si sicilianu e tifi ppo’ Milan: ‘mbare si sbagghiatu!”, “Con Montella il Catania è una stella”. Presente anche lo striscione “Zero Stress”, che anni fa era presente in quasi tutte le trasferte etnee.

Gli ultras delle due curve spronano i rossazzurri con due grandi scritte: “Anima e corpo, credere e lottare” recita la Sud, “Vincere ancora!” risponde la Nord, come nella scorsa partita interna ed in settimana a Torre del Grifo.

Un nuovo bel bandierone è apparso in Curva Sud, dedicato ai 20 anni degli Irriducibili. In Curva Nord, invece, presente il bandierone #31# della Curva A di Napoli, a rinforzare il gemellaggio con i tifosi partenopei sottolineato dalla grande trasferta rossazzurra della scorsa settimana.

Spettacolo all’ingresso in campo delle due squadre, con tanti palloncini rossazzurri fatti volare dalla Tribuna B. Cori incessanti, il Cibali è un catino bollente ed assordante. La partita è splendida e fioccano le occasioni. Carrizo si esibisce in due parate strepitose (“Carusi, attruammu n’putteri bonu!”) e dal versante opposto il Catania sfiora più volte la marcatura. Una bomba carta esplode in curva ed il portiere rossonero fa un balzo: “Abbiati, ti scantasti?! Non ci pinsari beddu, pensa ai gol ca t’azziccamu!”, gli dicono dagli spalti.

Un pensiero della Nord va alla tifosa Agata, con uno striscione che riprende quello mostrato dal club delle “Liotrine”. Nella Sud, invece, esposto un messaggio degli ultras catanesi a quelli milanisti: “A Catania sul bus ti sei rifugiato … 6/11/11 a Milano ho passeggiato”.

Inutile dire che il giocatore più beccato dal pubblico è Ibrahimovic, che però al 33’ si esibisce in una giocata sontuosa che libera Robinho solo davanti a Carrizo: stavolta il numero 20 etneo non può nulla… Milan in vantaggio. I tifosi milanisti esplodono, ma in pochi secondi sono di nuovo i catanesi a riprendere le redini del tifo e ad incoraggiare la squadra. Il Catania reagisce, Gomez centra la traversa con un gran tiro e un sinistro di Lodi è murato dalla difesa. Finisce qui il primo tempo, Catania 0 – Milan 1.

Inizia la ripresa ed il Catania torna a spingere. Dopo novanta secondi Gomez sfonda la rete di testa… il pubblico esulta, ma il boato resta in gola perché l’arbitro annulla per fuorigioco. Inizia un tam tam di telefonate di tifosi a casa per sapere se davvero fosse da annullare; dalla tribuna si leva un mugugno contro la terna arbitrale.

Il malumore, però, dura poco. Dopo due belle occasioni, il Catania batte un calcio d’angolo: tutti dentro a saltare, la palla spiove al centro dell’area di rigore, sponda di Legrottaglie, piattone sottomisura di Spolli… RETEEEE!!! Esplode il Massimino!

La partita diventa ancora più bella, azioni da una parte e dall’altra. A metà ripresa Almiron si lancia in una progressione incredibile dalla propria area di rigore e va a calciare: ne esce fuori un tiraccio, ma l’azione merita la standing ovation dei 21.000 presenti.

Il Milan assedia i rossazzurri, dentro El Shaarawy, Boateng  e Maxi Lopez, applaudito al suo ritorno da ex. Ma l’attenzione è tutta rivolta agli ultimi minuti di partita; i rossazzurri sfiorano il gol in diverse circostanze, in una delle quali c’è un salvataggio sulla linea di Marchese; si soffre, il pubblico è tutto in piedi. Dopo 3 minuti di recupero la partita sembra ormai finita, ma l’arbitro concede qualche secondo ancora: contropiede del Catania, pallone al centro, Izco a botta sicura, salvataggio in extremis di Antonini. Mani sui capelli da parte di tutto il pubblico, si è sfiorato il colpaccio.

Uscendo dallo stadio c’è l’idea dell’impresa. Che bella partita e, soprattutto, che bel Catania. Mancano le ultime quattro gare casalinghe, in ordine con Lecce, Atalanta, Bologna e Udinese; si spera in uno stadio gremito ad ogni incontro, perché quello che sta regalando questo gruppo è uno spettacolo domenica dopo domenica sempre più entusiasmante.