Gelato di liquirizia e menta

Ingredienti: 30 g di liquirizia in bastoncini – alcune foglie di menta – 70 g di zucchero – 250 g di panna montata – 200 g di latte – 2 uova.

Preparazione: Mettete in una padellina il latte e la liquirizia spezzettata e fate riscaldare a fuoco lento. Facendo attenzione a non far bollire il latte, mescolate fino a quando la liquirizia non si è sciolta. Sbattete le uova con lo zucchero e unitevi il latte caldo e le foglie di menta. Rimettete sul fuoco e fate cuocere fino a quando non si è formata una crema densa. Lasciate quindi raffreddare e incorporate il tutto alla panna montata. Versate nella gelatiera per trenta minuti circa, altrimenti mettete in frigo fino a quando no si è adeguatamente condensato.

Risotto allo zafferano con carne

Ingredienti: 500 gr di tritato di vitello, 1 cipolla media, 10 gr di sale, 30 gr di brodo vegetale granulare, 600 gr di riso, olio extra vergine d’oliva q.b., vino bianco 1/2 bicchiere, 2 lt di acqua calda, 2 bustine di zafferano, 1 noce di burro.

Preparazione: Tritate finemente la cipolla e fatela rosolare in una pentola con olio extra vergine d’oliva, mezzo bicchiere d’acqua e un pizzico di sale a fiamma media.

Dopo 5 minuti aggiungere il tritato e il restante sale.

Quando il tritato è quasi cotto aggiungere il riso far rosolare un po’, poi sfumare con il vino bianco.

Rosolare ancora un po’,  aggiungere poi 1 litro di acqua calda e il brodo vegetale granulare.

Lasciare ultimare la cottura unendo la restante acqua. Cuocere per 30 minuti circa. A cottura ultimata togliere dal fuoco  e
aggiugere  la noce di burro lo zafferano, amalgamare tutto e servire ben caldo.

 

Vince l’Euro o vince l’uomo?

Forse qualcuno se lo aspettava; in molti però sono rimasti spiazzati. L’esito pro Ue delle elezioni greche ha rafforzato, non tanto l’euro, ma chi punta su di esso.

Ci avevano assicurato che un’eventuale ritorno alla Dracma avrebbe avuto conseguenze disastrose non solo per l’economia ellenica, ma anche per quella europea. Probabilmente è così, ma resta comunque un dubbio, seppur minimo, sull’attendibilità di tali ammonimenti.

Alcuni studiosi, non i più interpellati, sostenevano che la “politica del terrore” messa in atto da Germania e Nea Democratia fosse frutto più del timore che si sarebbe potuto creare un precedente: non sarebbero stati pochi i paesi membri a seguire l’esempio greco e a tornare a stampare carta moneta autonomamente.

Chi puntava sul conservatorismo, poi rivelatosi vincente, ha fondato buona parte delle proprie aspettative sulla gratitudine dei mercati, gratitudine che essenzialmente non c’è stata. La borsa di Atene non è decollata, tutt’altro, gli altri istituti di credito soffrono e la precarietà finanziaria europea la fa da padrone.

Ma qualcuno potrebbe dire che c’era da aspettarselo. In effetti i mercati non sono mai stati affidabili, né tantomeno riconoscenti. Resta piuttosto evidente che da quando si è deciso di affidarsi alla (non) legge del mercato, molte delle previsioni di economisti e politici, sono state rispettate solo in parte.

La volatilità del sistema di libero scambio virtuale in cui galleggiano le economie degli Stati non permette di fare previsioni attendibili. Rimangono le agenzie di rating, che una settimana sì, una no, declassano decine di banche del sud Europa. Il fatto che siano state proprio Standard & Poor’s e consimili a giudicare “affidabili” i mutui sub-prime americani da cui ha avuto origine una consistente parte della crisi globale, potrebbe spiazzare, ma di contraddizioni, gli ultimi cinque anni ne hanno conosciute moltissime.

Proprio alle contraddizioni causate da alcuni anni di follie finanziarie, i tecnici di oggi sono tenuti a far fronte. Le distorsioni che una dopata politica monetaria ha prodotto si ripercuotono, come d’altronde la storia ci insegna, sulle fasce più deboli delle popolazioni (c’è chi parla di 99%), a scapito di una sempre più ristretta minoranza (dicono l’1 per cento) che, seppur in molti casi rivelatasi responsabile delle difficoltà che oggi viviamo, continua a sedere nei posti di potere, magari con qualche scambio di poltrona.

I tecnici dicevamo. Proprio loro sono entrati in gioco visto che la politica tradizionale non ha avuto né la forza né il coraggio. Proprio i tecnici, che a volte si servono di altri tecnici, ci propongono la soluzione: ricapitalizzare le principali banche. Ancora una volta politica monetaria.

Si continua a preferire un percorso che inevitabilmente tenderà a salvare solamente chi può permetterselo. Oggi più che mai le banche presteranno solo a coloro che appaiono in grado di ripagare i debiti, tutti gli altri dovranno sudare (e potrebbe non bastare).

Come è noto, al giorno d’oggi aziende e famiglie che possono ripagare i debiti sono sempre di meno. La pressione fiscale e i durissimi tagli alla spesa sociale rendono la stragrande maggioranza dei cittadini poco “attraente” ai principali istituti di credito e questo circolo vizioso si riflette a livello internazionale, con Stati (vedi Grecia e Spagna) e grandi istituzioni finanziarie.

Sembra proprio che la politica dell’Unione Europea si riduca ad una politica monetaria, troppo lontana dalla politica economica di cui hanno bisogno il commerciante e l’impiegato statale.

Qualcuno inizia a chiedersi se l’euro sia stato creato per l’uomo o viceversa. È un dubbio che potrebbe sorgere anche in merito ai mercati finanziari. Quanto la vita dell’uomo è subordinata ai dettami del libero mercato? Quanto non si sa, ma di sicuro lo è almeno in parte. Resta da capire se, arrivati a questo punto, sia possibile tornare indietro per andare avanti.

Il trionfo dei preservativi

Gialli, rossi, bianchi, verdi, blu, trasparenti; corti, lunghi, grandi, piccoli; insomma ce n’è per tutti i gusti e tutte le forme! Di che parliamo? Di preservativi. Ma non siamo in un sexy-shop o in una farmacia: siamo per strada, nel centro di Catania, per l’esattezza via Salemi.

Lo avevamo denunciato nei mesi scorsi (leggi), ma stavolta la situazione ha dell’inverosimile: un’intera strada sudicia e tappezzata di profilattici, pacchetti e carte (sono davvero a centinaia, e non stiamo esagerando), residui di un sabato sera d’inizio estate in cui prostituzione ed illegalità regnano sovrane in una traversa senza sbocco di via Umberto. I clienti hanno vita facile in un luogo che, in realtà, sarebbe pure illuminato e trafficato, pieno di abitazioni, uffici e scuole (la “Nino Martoglio” è proprio qui e la”Sante Giuffrida” è a un tiro di schioppo… immaginate la scena che si presenterà lunedì mattina ad alunni e maestre!).

E’ un trionfo di colori, probabilmente qualche fantasioso fotografo lo troverebbe persino suggestivo, da immortalare. Noi, invece, preferiamo le immagini (sfocate) di una realtà incredibile ed incresciosa, nota a forze dell’ordine, netturbini ed amministrazione comunale, senza che nessuno di essi batta ciglia.

Pianoforte … dall’Ucraina con … il cuore

Catania, dal 29 maggio al 2 giugno, si è svolto un importante avvenimento culturale, artistico e musicale.

Il celebre virtuoso, didatta del pianoforte ed accorto mentore di giovani artisti, il pianista ucraino Leonid Margarius, ha tenuto una partecipata ed esaltante Masterclass nella sede dell’Accademia Musicale “Note…che si notano” e presso l’Hotel Katane di Catania. Una settimana di grande musica, lezioni di saggia ed esperta sapienza didattica, oltre che di rinomata ed importante occasione di scambio ed arricchimento culturale internazionale ed infine, ma non ultima per importanza, di infinita e di squisita e profonda “Umanità”!

Questo è il ritratto di Leonid Margarius, un artista insignito nel 1993, del titolo di “Personalità Benemerita della Cultura” da parte della Presidenza della Repubblica dell’Ucraina, un uomo che ha dedicato la sua vita alla musica, all’arte del “ben tastare” uno strumento come il pianoforte considerato da molti come un mero ed insignificante susseguirsi di tasti da pigiare per eseguire questa o quell’altra melodia.

Chi si accinge alla delicata arte dell’esecuzione pianistica, come ben insegna l’esperto, avveduto ed infinitamente sensibile maestro ucraino, deve occuparsi di “riesumare” sulla tastiera le intenzioni e l’animo dell’autore che “rivive” grazie alla corretta esecuzione del pianista.

“Chopin, come afferma Liszt nel suo libro intitolato proprio “Chopin”, si deve eseguire facendo risaltare l’immensa sensibilità ed intima espressione del pianista di Varsavia, sia che si esegua un Notturno, una Polacca, una Mazurca…o altro”: questa una delle tante frasi del sensibile ed immenso artista ucraino che in questi giorni ha onorato ed affascinato Catania con la sua preziosa ed arricchente presenza.

I numerosi “allievi effettivi” che si sono susseguiti, accanto a lui, sullo sgabello del pianoforte e che hanno usufruito delle sue preziose e quanto mai illuminanti “lezioni” hanno molto gradito e si sono sentiti onorati e privilegiati di aver avuto la possibilità di arricchirsi dei suoi illuminati consigli. A conclusione della Masterclass, presso l’Hotel Katane, la mattina di sabato 2 Giugno, si è tenuta una “lezione collettiva” con tutti gli allievi partecipanti ed altri che si sono aggiunti quella mattina, in occasione della quale sono stati anche proiettati dei video che hanno dato viva testimonianza della bravura e del valore dei tanti allievi del maestro che in tutto il mondo risultano vincitori dei  più prestigiosi Concorsi Pianistici Internazionali.

In serata, invece, nell’ampia e prestigiosa Sala “Katane” dell’omonimo Hotel, grazie anche alla gradita e gentile collaborazione del M° Corrado Ratto, insegnante di Pianoforte Principale presso l’Istituto Musicale “Vincenzo Bellini” di Catania, alla presenza di un uditorio specializzato che ha molto gradito ed apprezzato l’evento, ha avuto luogo il Concerto Finale dei partecipanti alla Masterclass, in occasione del quale i giovani artisti, che meritano di essere nominati uno per uno, in ordine di esecuzione: Lorenzo Policheni, Giovanni Falcone, Alessia Caruso, Andrea Granata, Marco Testa, Francesca Pace, Irene Valenti, Giorgia Vitale, Mario Bonanno, Gianluca Messina e Alessandro Di Marco, si sono alternati al piano ben interpretando con passione, sagacia e competenza tecnico artistica importanti e rappresentative pagine pianistiche passando dalle bachiane “Suites Francesi” alle clavicembalistiche sonorità di Domenico Scarlatti, alle sognanti e romantiche atmosfere di Chopin, alle accattivanti composizioni di Rachmaninov  e Skrjabin, alle misteriose e raffinate sonorità della “Suite Bergamasque” e di “Estampes” di Debussy, all’incisivo Maurice Ravel di “Gaspard de la Nuit”, alle “incandescenti” e fortemente “pregnanti” note del fantasmagorico Liszt della Rapsodia spagnola e del “Mephisto Walzer”!

E’ già la quarta volta che il carismatico Maestro Margarius viene a Catania per tenere le sue lezioni e, vista la calorosa e particolarmente gradita atmosfera che si crea ogni volta, ad ogni sua visita, si è pensato di creare un “Corso Permanente di Pianoforte” di 28 ore di lezione per il primo anno di corso tenuto appunto dal maestro ucraino.

A tal proposito, l’Associazione No Profit Meridies e l’Accademia Musicale “Note…che si notano” di Catania, con l’instancabile impegno dei fondatori Gregorio Celi e del direttore artistico M° Carmen Fontanarosa, che hanno organizzato questi riusciti e ben strutturati incontri di Alta Formazione Musicale dal titolo “Studiare o Perfezionarsi con grandi Maestri Internazionali”, hanno ben pensato di istituire questa importante occasione al fine di formare l’eccellenza pianistica, curare l’Alto Perfezionamento, preparare il pianista professionista e conseguire competenze certificate ISO 9001.

Le iscrizioni, che avranno inizio Giovedì 14 Giugno 2012, dovranno pervenire entro MARTEDI’ 31 LUGLIO 2012 alle ORE 17,00 in formato elettronico e secondo le procedure indicate sul sito www.notechesinotano.it.