Varato il piano straordinario per la festività dei Defunti

Un piano straordinario di presidio per la sicurezza dei cittadini e della viabilità è stata varato dall’Amministrazione comunale di Catania per fare fronte, nei giorni 1 e 2 novembre, alla tradizionale visita ai defunti nel Cimitero di via Acquicella.

Secondo le stime della protezione civile comunale, sono circa 250-300 mila i catanesi residenti o emigrati che nella festività di Ognissanti  e nella ricorrenza dei Defunti si recano a visitare i propri cari scomparsi nell’area cimiteriale di Zia Lisa, vasta circa 34 ettari.

Su disposizione del sindaco Stancanelli e dell’assessore Marletta, la Protezione Civile e il supporto operativo alla Pubblica Incolumità, in sinergia con altri servizi comunali, con il Servizio 118 e il supporto del Coordinamento Comunale del Volontariato, hanno predisposto il Piano Operativo di assistenza alla popolazione.

Il Piano rivolge grande attenzione alle persone anziane e disabili e, comunque, a tutti coloro che transiteranno nella  vasta area del Cimitero monumentale, ma anche all’esterno, nelle aree immediatamente limitrofe, con la presenza di un notevole numero di volontari, gran parte dei quali specializzati nel campo sanitario, al fine di garantire immediatamente i soccorsi in caso di necessità.

“Gli interventi predisposti – ha spiegato il sindaco Stancanelli – riguardano le aree del cimitero, il sistema viario cittadino e parte dell’area interna al dismesso  mercato ortofrutticolo all’ingrosso, che ospita la consueta “Fiera dei Morti”.

All’interno del cimitero vi sarà la presenza di volontari della protezione civile che aiuteranno gli anziani e i portatori di handicap. Voglio ricordare che è stata effettuata una manutenzione straordinaria all’interno e all’esterno del Cimitero con lavori incisivi sia sotto il profilo del verde che della pulizia dei vialetti interni.

In questi due primi giorni di novembre – ha detto ancora il sindaco – invito i cittadini, per quanto possibile, a utilizzare i mezzi pubblici per non intasare il traffico cittadino che nella zona sarà particolarmente intenso, tanto che abbiamo previsto l’impiego di oltre un centinaio di vigili urbani. Inoltre sarà disponibile il parcheggio di circa mille posti con annesso l’ingresso per accedere al cimitero oltre al potenziamento delle linee Amt e Fs di collegamento con il cimitero di Acquicella”.

Il pubblico avrà accesso al Cimitero nei giorni 1 e 2 dalle ore 7.00 alle ore 18.00.  Le entrate per il pubblico sono quelle dei Tre Cancelli centrali, dei 2 laterali di Via Acquicella, nonché il nuovo ingresso Sud del Parcheggio Zia lisa.

Nelle aree di sosta, in prossimità dell’ingresso dei tre cancelli e del nuovo parcheggio Zia Lisa, mezzi dell’AMT provvederanno a trasportare il pubblico nei siti del cimitero.  Per le persone diversamente abili mezzi adatti dell’AMT sono stati previsti per il trasporto. Inoltre, sia dai tre cancelli che dal Nuovo parcheggio “Zia Lisa”, dalle ore 12.00 in poi i diversamente abili avranno libero accesso con autovetture guidate da accompagnatori e muniti del talloncino per disabili esposto sul parabrezza.

Per gli anziani, l’Amministrazione Comunale e l’AMT hanno messo a disposizione ben 8 autobus, che serviranno per accompagnare gli assistiti nei vari siti del cimitero; Inoltre, sono stati messi disposizione delle persone anziane 4 autovetture, con personale del Comune, che serviranno per accompagnare gratuitamente gli assistiti indigenti nei vari siti del cimitero.

Il pubblico all’interno dell’area cimiteriale troverà accoglienza e assistenza dai volontari della protezione Civile dislocati nei punti strategici del Cimitero e  saranno muniti di cartine esplicative dei vialetti interni in cui sono ubicati i monumenti funerari.

All’interno opereranno forze dell’ordine per quanto occorre alla tenuta della sicurezza. All’interno dell’area del Cimitero verranno dislocati numerosi bagni chimici. I mezzi di Emergenza come le autoambulanze saranno dislocate nei punti strategici per gli interventi di soccorso.

Le Confraternite apriranno per l’intera giornata nei giorni 1 e 2 novembre.

Giovedì 1 novembre alle ore 10,30 nella Chiesa della Resurrezione avrà luogo la Santa Messa di commemorazione dei defunti alla presenza delle autorità cittadine.

La voce degli spalti 2012 / 05 – Catania-Juventus 0-1? Fantasmi del passato

Stadio “Massimino”, ore 10,00: si aprono i cancelli, già gremiti i varchi d’accesso. Tutto esaurito per la sfida alla capolista, fuori dall’impianto si sentono incessanti i cori delle due tifoserie. Spettacolo nelle tribune, assiepate da 21.000 spettatori, con tanti juventini (mascherati da scarpette rossazzurre appena comprate) nei settori dei tifosi di casa.

Sfottò e tifo incessante da entrambi i fronti. Gremito il settore ospite, con tutti i principali gruppi della curva juventina ed i tanti club siciliani di fede bianconera. Rispondono a tono i tifosi rossazzurri, calorosi e carichi per la grande sfida che più di tutte profuma di serie A.

In Curva Nord, dopo sei anni, c’è il ritorno dei tamburi: un boato accoglie l’ingresso del gruppone di ultras e brividi corrono lungo la schiena di tanti tifosi ai primi rintocchi. In tribuna B campeggia uno striscione della scuola calcio di Giovanni Marchese, nonché una scritta del club Assoro per un tifoso scomparso. Carichi come sempre anche gli ultras della Curva Sud che espongono un grande messaggio per i giocatori rossazzurri: “Vulemu unnici liuni”, insieme ad un’altra scritta contro limiti che si vedono solo in Italia: “Trasferte libere”.

Tanti altri striscioni, tra cui un “Conte piangi piangi”, che il tecnico della Juve difficilmente avrà letto, relegato nei box in alto alla tribuna stampa. Nella Nord, con uno stendardo, un catanese ricorda la data odiera agli avversari: “Juventino, oggi è 28, non 30!”; un altro irride il portiere bianconero: “Buffon, ta facisti a jucata?”.

Il Cibali è una bolgia, uno spettacolo, un manifesto di sport ed un’immagine che in questo anticipo di pranzo verrà vista in diretta da mezza Europa. All’ingresso in campo delle squadre grande coreografia della Curva Sud con una imponente coriandolata; striscioni di incitamento nella Nord (dove poco dopo, però, accade il parapiglia, con l’ennesima lite tra frange contrapposte della tifoseria etnea, sedata solo dopo diversi minuti).

Nel resto dello stadio l’incitamento è incessante. Il Catania soffre la Juve, ma il nuovo modulo sembra tenere, con una convincente prestazione dell’esordiente Rolin. Dopo venti minuti la svolta: cross di Marchese, tiro di Lodi, palo!… arriva Bergessio… GOOOOOOOLLL!!! Esplode il Massimino, esultanza indescrivibile.

…ma passa poco meno di un minuto e…incredibile… rete annullata per fuorigioco! Sconcerto e sgomento sugli spalti, inizia un tam tam di telefonate a casa per capire cosa sia successo. Poi la conferma: il gol era regolarissimo! Lo stadio si infiamma, soprattutto dopo che Pulvirenti viene allontanato dalla panchina per proteste. Da qui cambia la gara: sembra un arbitraggio a senso unico, con ben cinque ammonizioni tra le fila rossazzurre ed un Cibali che inveisce e che si sgola ad ogni decisione del sestetto arbitrale, gridando allo scandalo.

A fine primo tempo inevitabile una pioggia di cori contro il giudice di gara ed incredulità per ciò che si sta vedendo: «Non ci credo, ma che partita sta arbitrando?» si chiedono in tanti, senza trovare risposte.

Al rientro in campo il pubblico torna a spingere i rossazzurri. Il Catania ci mette il cuore, Izco è stoico nel bloccare puntualmente Asamoah sulla fascia, ma l’impressione è che la partita si sia messa davvero male. E dopo poco arriva il patatrac: tiro di Bendtner, parata di Andujar, ma Vidal appoggia facilmente a porta vuota: 0-1. C’è rassegnazione in tribuna, ma arriva una pioggia di sms da chi guarda la partita da casa: il gol era da annullare per fuorigioco! Altro errore, il clima allo stadio è incandescente, in molti restano senza voce per le proteste e le grida, è una pioggia di “ladri, ladri” e “vergogna”. I rossazzurri restano addirittura in dieci uomini per l’espulsione di Marchese.

Si prova a sdrammatizzare, si cerca di riderci sopra: Andujar fa un rinvio sbilenco ed il solito “scunchiurutu” in tribuna si chiede: «Ma c’avi i scappi de cinisi?». Risate che si spengono presto, nell’amaro di uno spettacolo che appare indecente. La partita scivola via, con tante occasioni sprecate dalla Juve (strepitoso Andujar in diverse parate, che strappano applausi e consensi) ed una generoso finale dei rossazzurri che però non porta a nulla.

Finisce così: 1-0, ma 0-1 per Gervasoni. La Juve ha sicuramente giocato meglio, ma gli applausi sono tutti per il Catania, con cori di indignazione nei confronti degli arbitri e dei bianconeri. Uscendo dallo stadio l’attenzione è rivolta alle radioline per ascoltare le dichiarazioni di Pulvirenti, che in effetti sono arroventate. «Fa bene a farsi sentire, ora basta! Meritiamo rispetto!». Parere condiviso da moltissimi, ma questo poco importa. Ciò che importa è che, nel frangente del gol annullato a Bergessio, si è assistito ad una situazione imbarazzante. Il regolamento prevede che in caso di dubbio sul fuorigioco il guardalinee non debba alzare la bandierina. Qui, invece, il sig. Maggiani, dopo essere corso verso il centrocampo assegnando il gol, è ritornato incredibilmente sui suoi passi dopo le proteste della panchina bianconera. Doppio errore quindi!

Spiegateci tutto questo, spiegateci cosa abbiamo guardato oggi. Al di là degli strascichi, degli insulti, della lite in sala stampa, delle giustificazioni sconclusionate dei media, vorremmo capire davvero come si sia potuto arrivare a quella decisione sbagliata, incoerente, irrazionale, pazza, assoggettata, soggiogata o scegliete voi come sia opportuno aggettivare.

Di certo solo una cosa: uno stadio così pieno e così caloroso, con le coreografie, i tamburi, i cori incessanti (e senza le risse tra tifosi) è ciò che vorremmo vedere ad ogni partita. A cominciare da domenica, contro la Lazio.

PS

Mentre inserivamo on-line questo pezzo, arriva la provocazione di Pulvirenti: «Rigiochiamo la partita». Ovviamente non se ne farà nulla ma in fondo sono le parole più sensate sentite fino ad ora.

Buon 20° anniversario per l'Associazione No Profit SC Meridies

Il gruppo denominato MERIDIES si costituisce nel 1987 grazie ad alcuni giovani che, amanti e praticanti delle attività sportive e ricreative fin dalla più tenera età, hanno sentito l’esigenza di collaborare attivamente allo scopo di riunire in un unica grande famiglia gli amatori di tutti gli sport: l’Associazione organizza subito squadre di calcio, pallavolo, pallanuoto e tennis-tavolo, incoraggiando giovani e meno giovani a seguire le vie della palestra. Approfondisci

A Ferla (SR) un impianto pubblico per la produzione di energia rinnovabile

Il Comune di Ferla ha ottenuto, unico nella provincia di Siracusa, il finanziamento per la realizzazione di un impianto pubblico per la produzione di energia rinnovabile nel plesso della scuola elementare di via Pessina.

L’impianto verrà finanziato dall’Assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari, con i fondi della sottomisura 321 Azione 3 del PSR Sicilia 2007/2013 per un ammontare di 300 mila euro.

Il fotovoltaico che verrà realizzato sulla copertura della scuola elementare avrà una potenza di picco di 76,80 kW. E’ stato stimato che la produzione annua di energia elettrica ammonterà a circa 130.000 kWh, con conseguente risparmio per le casse comunali di 26 mila euro l’anno.

“Realisticamente – dichiara il progettista dell’impianto, l’ingegnere Marco Garro – la durata di vita media di un impianto di questo tipo è di 25 anni. Pertanto, durante questo lasso di tempo, il risparmio complessivo per il Comune sarà di circa 650 mila euro, bilanciando il progressivo aumento dei prezzi dell’energia elettrica con il degrado di produzione dell’impianto nel corso degli anni”.

“Con questo progetto – ha affermato il sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa – il nostro comune inizia il suo percorso verso l’autosufficienza energetica. E’ in studio la reale possibilità di poter realizzare impianti fotovoltaici in ogni struttura di proprietà comunale in modo da consentire ingenti risparmi sul bilancio dell’ente oltre a garantire il massimo rispetto del nostro ambiente”.

Catania dedica una piazza al Maggiore Antonino Caruso

E’ stata scoperta lo scorso 24 ottobre dal sindaco Raffaele Stancanelli la targa intitolata al Maggiore Antonino Caruso, comandante della 2° Compagnia Incursori del 9° Battaglione “Col Moschin”, Brigata Paracadutisti Folgore.

La piazza, individuata dall’Amministrazione Comunale su proposta dell’Associazione nazionale Paracadutisti d’Italia, si trova nei pressi della confluenza tra le vie Caronda e Canfora. Alla cerimonia erano presenti anche autorità militari.

Il Maggiore Caruso, originario di Bronte, caduto nel luglio del 1999, era stato impegnato nel contingente militare italiano in Libano, Ruanda e nell’operazione “Ibis 2” in Somalia.

Al termine della cerimonia il cappellano nazionale dell’Associazione Paracadutisti d’Italia, don Alfio Spampinato, ha recitato la “Preghiera del Paracadutista”.