Farmaci scaduti? Cercate l'elenco delle farmacie dove smaltirli

Le sostanze tossiche contenute nei farmaci scaduti possono inquinare il suolo e l’acqua. I farmaci scaduti, raccolti separatamente e conferiti negli appositi contenitori in prossimità di farmacie, possono essere trattati da ditte specializzate in modo tale che essi non possano nuocere alla nostra salute.

E’ quindi necessario smaltirli separatamente, secondo le procedure previste dalla legge. Tra le normative di riferimento, c’è anche la direttiva del Parlamento europeo (la 2004/27/CE), che disciplina l’uso dei “medicinali per uso umano” e stabilisce che “gli Stati membri introducono, per i medicinali inutilizzati o scaduti, idonei sistemi di raccolta”.
La raccolta capillare in alcune delle farmacie della nostra città consentirà il recupero ed il successivo corretto smaltimento dei farmaci, delle siringhe e degli aghi usati.
Il contenitore sarà alloggiato all’interno o in prossimità  della farmacia, in posizione visibile e facilmente raggiungibile dai cittadini. Il cittadino, seguendo le istruzioni, dovrà inserirvi unicamente il farmaco, l’ago o la siringa, trattenendo quindi l’involucro in carta o cartoncino che dovrà essere smaltito nella raccolta differenziata della carta.

Nel sito del comune di Catania è presente la lista sempre aggiornata.

Disavventura all'Università sotto la pioggia

Pubblichiamo la lettera di G.M. per segnalare una disavventura all’Università di una città siciliana:

Alcuni giorni fa sono stato all’università della mia città la mia auto ha avuto una multa. C’è una cooperativa sociale che gestisce il parcheggio, alcuni stalli sono strisce blu al costo di 2 euro a mezza giornata ed altri stalli sono strisce bianche. Quel giorno c’è stato un brutto temporale, l’acqua era veramente alta, io dovevo andare fare un esame. Ho aspettato 1 ora per trovare il parcheggio nelle strisce bianche perchè il gabiotto per comprare il biglietto era chiuso (forse per la forte pioggia), quindi non potevo mettere la macchina nelle strisce blu . Ho aspettato, vedo una macchina uscire, quindi metto la mia. Ritorno dopo 5 ore mi trovo la multa. Avevo messo la macchina nello stallo dedicato alle moto. non c’è nessun cartello verticale, ma una striscia orizzontale al centro. c’è da considerare a destra ci sono già 30 posti moto. non avevo visto la striscia a terra a causa della forte pioggia… mi hanno fregato, ma la colpa è mia! mi sono fidato dell’altra auto . comunque la colpa è mia , decido di pagare la multa. vado subito nel gabiotto, non c’è nessuno. ritorno il giorno dopo, mi viene detto che non si possono pagare le multe perchè non avevano il foglio per le ricevute. chiedo gentilmente se posso avere IBAN, mi viene detto che non ce l’hanno. mi viene anche detto se non pago dopo 15 giorni mi arriva la multa di 30 euro aumenta. mi prendono anche in giro perchè voglio fare bonifico “ma con il bonifico li costa di piu’, perchè pagare di piu'”. io ho il bonifico gratuiti la mia banca, non voglio fare la fila alla posta. mi dicono “ma si fa la fila alla posta..”. ho provato a pagare la multa con bollettino con il servizio on line postale ma mi fa errore. Ma perchè il Grande Parcheggio è chiuso? E’ assurdo! Poi non c’è nessuna navetta.

Voi cosa ne pensate? Ha ragione G.M. o sta esagerando ? Aspettiamo le vostre risposte nei commenti di questa pagina.

Catania, la scrittrice Lorenza Gentile presenta "Teo"

teo libroUna favola contemporanea, costellata di personaggi strampalati e lievi. “Teo”, romanzo d’esordio di Lorenza Gentile (Einaudi Stile Libero), sarà presentato a Catania, venerdì 7 novembre alle ore 20.30 presso la Libreria Vicolo Stretto ( via Santa Filomena, 38 – Catania).

Teo è un bimbo di otto anni che vuole incontrare il suo eroe: Napoleone Bonaparte. Attraverso questa ricerca, il ragazzino scoprirà, con ironia e intelligenza, tante cose sulla vita, sugli adulti e sulla morte. 

Teo desidera una famiglia felice. Ma i suoi genitori litigano sempre, ogni battaglia quotidiana sembra persa. Cosí Teo decide di combatterla lui, questa battaglia, al posto loro. Per sapere come vincerla però deve chiedere a uno che di battaglie se ne intende. Uno come Napoleone, la cui storia sta leggendo su un libro. Ma Napoleone è morto: come si fa a incontrarlo? E sarà in paradiso o all’inferno? L’inferno, tra l’altro, pare sia molto caldo, quasi come Porto Ercole d’estate. Pare sia sotto terra, ma allora perché quando fanno gli scavi per la metro non lo trovano? In paradiso invece ci arrivi con l’aeroplano privato di Dio, e solo se non dici parolacce. Poi san Pietro controlla se sei in lista. Teo bombarda gli adulti di domande disarmanti e traccia su un quaderno schemi dall’irresistibile effetto comico, per tentare di capire come funzioni: con la morte, il bene e il male, il silenzio di Dio. Il suo sguardo buffo ci mette davanti alle paure che non sappiamo affrontare. Prima fra tutte, quella di sentirci sconfitti.

LORENZA GENTILE è nata a Milano nel 1988, è laureata in Arti dello Spettacolo alla Goldsmiths University di Londra e ha frequentato la scuola internazionale di Arti Drammatiche Jacques Lecoq di Parigi.  Teo (Einaudi Stile Libero 2014) è il suo primo romanzo. Di se stessa scrive: “Dall’infanzia alla fine del liceo ho vissuto tra Firenze e Milano appassionata di teatro e di letteratura. Mi sono laureata in Arti Teatrali al Goldsmiths University di Londra, nel 2010. Nel 2011 sono stata ammessa nella scuola di Arti Drammatiche Jacques Lecoq, a Parigi, che ho frequentato per un anno. Durante i miei studi ho preso tante cattive abitudini, per fortuna non ho perso una di quelle poche buone che avevo: scrivere. Oltre a scrivere romanzi, racconti e storie per il palcoscenico, mi piace disegnare con le Pitt pen, dipingere tele con l’acrilico, realizzare collage, dirigere opere teatrali, interpretarle (a volte), ballare il jazz, guardare altre persone che ballano il jazz e inventare cruciverba (anche se in quello non sono ancora mai riuscita, sospetto ci sia bisogno di un computer)”.