Lunedì 9 Novembre 2015 metà Catania senza acqua per annuali interventi di manutenzione

acquaSidra S.p.A. comunica che giorno 9 novembre 2015 sarà sospesa l’erogazione idrica per l’intera giornata, per i programmati annuali interventi di manutenzione straordinaria su alcuni tratti dell’antico canale potabile che approvvigiona parte della città. Si potranno verificare disagi nelle seguenti aree e zone circostanti: area cittadina delimitata ad est dalle vie Vincenzo Giuffrida e Ventimiglia, ad ovest dalle vie Palermo, della Regione e Acquicella e a sud da via della Concordia. Quartiere Canalicchio (Comune Tremestieri Etneo ) e i quartieri Fasano e Carrubella ( Comune Gravina di Catania ). Il ripristino del servizio idrico è previsto nella tarda serata del giorno 9 novembre. Approfondisci

Una linea AMT gratuita tutti i giorni dalle 21 alle 3 per il Centro Storico di Catania

nuovologoamtL’Azienda Metropolitana Trasporti di Catania comunica a tutti che, con decorrenza 1 agosto 2015,  per favorire la mobilità dei cittadini all’interno del centro storico, nelle ore serali, la circolare 2-5 denominata “2-5 Movida Bus” subirà un potenziamento e un prolungamento orario nelle ore notturne dalle ore 21:00 alle ore 03:00 (ultima corsa). Dalle ore 21:00 alle ore 03:00 il servizio sarà erogato gratuitamente,  ed effettuerà l’intero percorso della circolare 2-5 con esclusione del transito da Piazza Borsellino (Con la partenza 00:20),  per cui i mezzi in servizio,  giunti in Via Porticello percorreranno la rotatoria nord e si immetteranno direttamente in Via Dusmet,  da dove riprenderanno normale percorso per Piazzale Sanzio. Approfondisci

Novara di Sicilia (ME) – Festa di S. Maria Assunta

Annualmente il 15 agosto l’antico paese di Novara di Sicilia, situato nell’entroterra messinese, si riempie di festa in onore della Santa Protettrice, la Madonna Assunta in Cielo.

La festa in onore della Madonna è una festa molto particolare e suggestiva, tale da accaparrarsi l’appellativo di “Festino dell’Assunta”.
Il festino dell’Assunta di Novara, da molte persone è stato definito una tra le feste dello stile spagnolo, per la caratteristica di avere un pesante fercolo, circa una tonnellata, portato a spalla da numerosi devoti, con un andamento oscillatorio, e sopratutto ricco di candele accese, offerte per voto dai numerosi devoti del paese.

La festa in onore della Madonna incomincia l’ultima domenica di luglio quando il simulacro dell’Assunta viene prelevato dalla sua nicchia e sistemato sul fercolo, successivamente posto nella navata centrale della chiesa madre per tutti i giorni della quindicina.
La sera del 15 agosto, alle ore 21,00 inizia la solenne processione della Madonna per le strette vie di Novara.

Alcuni minuti prima dell’inizio della processione, i devoti portatori del fercolo si inginocchiano ai piedi della Madonna ed intonano il Regina Coeli; subito dopo, al terzo colpo di martello sul fercolo, i devoti prendono sulle loro spalle il pesante fercolo, ed al grido di evviva inizia la processione della Madonna che viene portata all’esterno della chiesa madre.

Tutto il popolo attende l’uscita della Madonna, che immancabilmente viene salutata dal suono a festa delle campane, dallo sparo della “moschetteria”, e sopratutto da una piazza gremita di fedeli.

La Madonna inizia il suo percorso processionale per le strette vie di Novara: la processione è molto suggestiva perchè il fercolo è alto, e le vie in alcuni tratti molto strette, e sembra quasi che il fercolo dovesse sbattere da un momento all’altro in qualche balcone o lampione.

La processione è molto partecipata dai fedeli, sia per strada che dai balconi.
Durante la processione i devoti portatori invocano la Madonna con evviva e preghiere, e la banda musicale gli fa da completamento.

La Madonna inizialmente si dirige verso l’Abbazia di S. Ugo, Patrono del paese. Sosta al suo interno per circa un ora, per dare la possibilità ai devoti portatori di riposarsi perchè durante tutto il percorso della processione il fercolo non viene mai poggiato a terra.

La processione riprende verso le ore 23,00 circa per scendere verso la piazza centrale del paese per un altra sosta di un ora, sostando dalla mezza notte in poi.

Dopo i fuochi d’artificio la processione riprende intorno alle ore 1,00 per l’ultimo tratto fino in chiesa madre, tratto molto faticoso, in cui i devoti effettuano un lento avanzamento del fercolo con tre passi in avanti e due indietro.

Infine, intorno alle ore 2,00 di notte la Madonna rientra in chiesa madre.

La sera del 16 agosto invece viene festeggiato il Santo Patrono S. Ugo, portando in processione un fercolo con le sacre reliquie del Santo novarese.

Dall’anno 2000 si è ripresa la tradizionale “Apoteosi dell’Assunta” in cui tutte le statue dei Santi presenti nelle chiese di Novara rendeno omaggio all’Assunta, festeggiando per la sua Gloria.
Questa festa viene svolta ogni cinque anni, e si svolge portando tutte le statue dei Santi in chiesa madre prima dell’inizio della processione della Madonna, per un saluto, e subito dopo vengono portate nella piazza centrale del paese e disposte tutte a semicerchio.

Successivamente inizia la processione della Madonna con il percorso tradizionale di ogni anno.
Quando la Madonna ritorna in piazza, alla mezzanotte circa, dopo aver effettuato la sosta all’Abbazia di S. Ugo, lviene fatta disporre tra i Santi per una seconda sosta; vengono sparai i fuochi d’artificio, e successivamente, in tarda nottata, i Santi e la Madonna fanno rientro in chiesa madre. Anticamente invece tutte queste statue venivano portate in processione assieme alla Madonna.

Per maggiori approfondimenti andate al link: http://www.isolainfesta.net/?p=3707

Ulteriori informazioni e servizi fotografici si possono trovare su Isola in Festa, supplemento di Corridoio dedicato alle feste religiose e folkloristiche siciliane.

Palazzolo Acreide (SR) – Festa di S. Sebastiano Martire

É arrivato il mese di agosto e Palazzolo Acreide è in festa per il protettore S.  Sebastiano.

Già dai primi giorni del mese incominciano i preparativi: si allestiscono le illuminazioni, si addobbano i balconi e tutti i devoti e tutti i fedeli si preparano spiritualmente all’evento; si, evento è la parola giusta, proprio come tutte le feste che si fanno a Palazzolo del resto.

Evento proprio come la festa appena passata un mese prima del Patrono S. Paolo, grande giubilo per quella festa, e lo stesso per questa; tutte e due le feste sono di uguale importanza, pomposità e bellezza, e sono molto simili nel suo genere: gli “nzareddi”, il Santo portato a spalla, la Reliquia sulla “varetta”, i bambini denudati, ma soprattutto stessa emozione e bellezza.

Il 10 agosto di ogni anno, alle ore 13,00 in punto, esce dalla Basilica, prima la Reliquia e poi il Santo portato a spalla accolto da una miriade di carte multicolori chiamata “nzareddi”, carte di vario colore a forma di lunghe strisce o piccoli volantini. Essi vengono lanciati dai cannoni predisposti sul sacrato e sulla facciata della Basilica in maniera coreografica, assieme ai fuochi pirotecnici sparati alle spalle della chiesa.

Tra le carte che cadono all’impazzata come una pioggia, coprendo persino il santo, S. Sebastiano scende per le numerose scalinate della chiesa verso la piazza, dove lo aspetta tutto il popolo venuto anche da lontano per assistere al questo momento fondamentale di tutta la festa stessa.

Al termine del lancio degli “nzareddi”, tra il suono assordante dei fuochi d’artificio, inizia il giro d’onore attorno alla piazza, con l’offerta dei bambini denudati al Santo, poi il giro per le vie del paese con l’offerta delle banconote appese davanti il simulacro, la tradizionale “Catena Umana” per via Fiume Grande, il rientro e la processione serale.
Al passaggio del Santo con la sua Reliquia dalla ripida salita di via Fiume Grande si effettua la “Catena Umana”: la catena si effettua solo per la salita della vara col simulacro e non per la “varetta” con la Reliquia che è più leggera; siccome la salita è molto faticosa, i devoti portatori vengono aiutati da altri devoti che si mettono in fila e si tengono a “braccetto” tra di loro formando una catena umana, che unita con i devoti che portano a spalla la vara formano un cordone che li aiuta nella ripida salita.

Vi è una grande emozione in quel momento, e tra due ali di folla i devoti con tutte le loro forze effettuano la ripida salita tra gli applausi, i gridi di evviva e lo sparo dei fuochi d’artificio; è il momento più bello della processione diurna dopo la “Sciuta”.

Dopo aver effettuato altre strade del paese la Reliquia rientra in chiesa all’arrivo in piazza, mentre S. Sebastiano, prima di rientrare, effettua dei giri attorno alla piazza per infine entrare trionfalmente tra le grida di giubilo dei devoti che dopo aver effettuato la ripida salita dei gradini della chiesa, in conclusione appoggiano la vara col Santo nella navata centrale, proprio nei pressi della porta centrale.

La sera si svolge la solenne processione per le vie rimanenti del paese e alla fine della giornata di festa il simulacro viene riposto sull’altare maggiore per rimanere esposto per tutta la settimana dell’ottavario di preghiera in attesa della conclusiva processione del giorno dell’ottava con un’altra vara a spalla chiamata “Vara che Cianciani”.

Al termine della processione dell’ottava, il simulacro viene riposto nella sua cameretta ed infine velato fino alla prossima festa liturgica del 20 gennaio successivo. Continua

Ulteriori informazioni e servizi fotografici si possono trovare su Isola in Festa, supplemento di Corridoio dedicato alle feste religiose e folkloristiche siciliane.

Caltagirone (CT) – Festa di S. Giacomo Apostolo

Caltagirone, come sempre, diventa spettacolo con il barocco dei suoi palazzi e delle sue chiese, ma questo barocco due sere d’estate viene valorizzato e trasformato in qualcosa di eccezionale: il monumento più famoso ed importante della città, la scala di S. Maria del Monte, non è più una scala o via di comunicazione, ma viene trasformata in un’immensa luminaria.

Questa luminaria viene allestita in occasione della festa del Santo Patrono S. Giacomo (24 e 25 Luglio), che, dopo la S. Messa serale esce in processione su un’artistica vara con baldacchino in legno, sorretta da sei angeli che fanno le veci di colonne, accompagnata da persone in costume d’epoca e da tutto il clero della Diocesi, ma soprattutto dall’urna d’argento con le reliquie del Santo Apostolo.

La processione inizia la sera intorno alle ore 20,00 e, in ordine di sfilata, esce il clero diocesano, le comparse in costume dell’epoca in cui S. Giacomo è stato proclamato Patrono, l’urna reliquiaria su un carro provvista di un baldacchino in stoffa, e la vara con il simulacro di S. Giacomo posta anch’essa su un artistico carro.

La processione si avvia per le strette vie barocche del paese mentre intorno alle ore 21,00 la scala di S. Maria del Monte si riempie di gente che vuole rendersi utile all’accensione della luminaria.

La luminaria della scala si svolge la sera del 24 e 25 luglio di ogni anno e consiste nel sistemare dei lumini di carta colorata con all’interno della terra e dei piccoli contenitori in terra cotta pieni di olio con lo stoppino; questi lumini vengono disposti nei gradini in modo tale che accesi formino un disegno artistico.

Questi disegni cambiano ogni anno e cambiano anche nei due giorni della festa, quindi ci sono due disegni all’anno, uno per la vigilia ed un per il giorno della festa.

Alle ore 21,30 in punto un fischio fatto da alcune persone danno il segnale dell’accensione dei lumini e nel giro di pochi minuti tutta la gente sui gradini accende i lumini che ha dinnanzi con delle bacchette di legno che pochi minuti prima della gente aveva distribuito.

Dopo aver acceso i lumini la gente viene evacuata dalle scale e da sotto, dalla piazza del Municipio gremita di gente, fino alla piazza dove si trova la Cattedrale, esplode un lungo applauso spontaneo per l’ottimo lavoro fatto per il disegno.
Finalmente si può ammirare un grandioso disegno artistico, opera delle mani dell’uomo.

Il seguito arriva la processione in piazza dove viene impartita la solenne benedizione alla città dal Vescovo dopo un breve discorso del sindaco.

Dopo, la processione riprende per la parte bassa del paese per concludersi in tarda serata nella chiesa di S. Giacomo, mentre i lumini della scala  col tempo pian piano si spengono in attesa della nuova accensione dell’anno successivo.

Ulteriori informazioni e servizi fotografici si possono trovare su Isola in Festa, supplemento di Corridoio dedicato alle feste religiose e folkloristiche siciliane.