La collezione "Fragapane" arricchisce la biblioteca di Caltagirone

Diverse migliaia di volumi, fra i quali preziosi libri di storia dell’arte, monografie di pittori, musicisti e altri artisti, ma anche Dvd, Cd e varie collezioni di soldatini, che sono stati donati al Comune di Caltagirone dal prof. Giulio Fragapane e destinati ai Musei civici, costituiscono il ricco patrimonio che arricchisce la dotazione della biblioteca del centro storico, in via degli Studi.

Giovedì 17 maggio l’inaugurazione dei locali della stessa biblioteca in cui è stata collocata la donazione Fragapane.

Il sindaco Francesco Pignataro ringrazia il Prof. Giulio Fragapane “per questo apprezzabile atto d’amore per la città” e sottolinea “l’utilità della vasta e preziosa donazione, che accresce il patrimonio, non soltanto librario, di questo importante presidio culturale del centro storico”.

Inaugurata a Misterbianco la nuova biblioteca di Lineri

Cinquemila libri tra saggi, narrativa per ragazzi, enciclopedie e testi di letteratura classica, moderna e contemporanea. La biblioteca comunale “Gesualdo Bufalino” da oggi si è trasferita nei nuovi locali del centro polifunzionale di Lineri. Oltre alla consultazione e al prestito dei libri, la biblioteca ospiterà anche attività di aggregazione destinate soprattutto alle mamme, alle donne e ai ragazzi che abitano nei quartieri periferici.

Ad inaugurare i nuovi locali, sono stati il sindaco di Misterbianco, Ninella Caruso e l’assessore alla Cultura, Benedetto L’Acqua. La biblioteca, da lunedì 9 gennaio, rimarrà aperta martedì e giovedì dalle 15 alle 20 e mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 13.30. L’ingresso è da via Girolamo Li Causi.

Dall’anno scorso, la biblioteca “Bufalino è entrata a fare parte del Sistema Bibliotecario Provinciale (Sbp). Tutte le attività sono realizzate grazie al sostegno e alla collaborazione della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Catania.

Università: quando i “palazzi del sapere” non diffondono alcun sapere

L’istruzione pubblica italiana sta raggiungendo vertiginosamente i livelli più bassi dall’unità d’Italia. Tagli sempre più netti e variegati, quasi che il ministero della Pubblica Istruzione abbia aderito alle allettanti offerte della “MiracleBlade” e voglia provarne ogni capacità.

Nonostante tutto, le scuole inferiori rimangono ai livelli d’eccellenza del panorama mondiale (molto spesso per l’immane sforzo dei docenti pur di sopperire alle ristrettezze di denaro e di personale). L’università, invece, sembra puntare decisamente verso l’obsolescenza, verso un sapere selettivo, verso delle conoscenze create e diffuse da una cerchia di docenti con il solo obiettivo di vendere libri.

Ma quanto si fa per fornire agli studenti le giuste conoscenze per un futuro lavoro? O, perlomeno, quanto ci si spende per dare una visione del mondo che si avvicini il più possibile alla realtà, tralasciando tabelle e statistiche inutili ed inconcludenti? Probabilmente poco, o nulla.

Si studia di tutto, si acclama un autore anche quando il suo contributo al sapere è misero ed insignificante, si consegnano agli studenti conoscenze che spesso non tengono conto dell’attualità, degli ultimissimi anni. Studiando in economia la struttura e la distribuzione della disoccupazione, ad esempio, le serie statistiche di molti libri si fermano al 2007; ma poiché con la crisi del 2008 tutto viene sconvolto, lo studente di oggi si trova già con un vuoto immenso nelle proprie conoscenze e nelle proprie concezioni della realtà.

Si parla di politica internazionale, di storia contemporanea, ma non si accenna mai alle tesi cospirazioniste (sull’11 settembre per esempio) o alla massoneria, che tanti documenti e sentenze hanno storicamente indicato come il motore di gran parte delle politiche mondiali e che invece si tende a nascondere sotto il tappeto.

Non si parla di mafia. Si accenna qualcosa, magari si organizzano seminari interessanti. Ma non si studia quali siano gli effetti sociali ed economici delle associazioni mafiose. Non si studiano alcuni eventi locali fondamentali (l’operazione Orsa Maggiore a Catania nel 1994 ad esempio), che portano allo sconvolgimento dell’intero assetto istituzionale e commerciale del Paese.

Insomma, si fa fumo, molto fumo, ma non si consegna allo studente il grimaldello per aprire le porte del proprio futuro, bensì un bel mazzo di chiavi che molto spesso, uscendo dall’università, servono a poco o nulla.

"Il volo di Fifina", Domenico Seminerio presenta il suo ultimo libro

“Il volo di Fifina” – Dario Flaccovio Editore – è l’ultima fatica letteraria dello scrittore calatino Domenico Seminerio che, su iniziativa della sede di Caltagirone dell’associazione “Sicilia Antica” col patrocinio del Comune, sarà presentata venerdì 3 giugno, alle 18, nel salone di rappresentanza “Mario Scelba” del municipio di Caltagirone. Introdurranno Francesco Pignataro (sindaco), Rossella Liuzzo (Facoltà di lingue straniere – Università di Ragusa) e Silvia Ventimiglia (giornalista). I  lavori saranno coordinati dal presidente di Sicilia Antica, Sergio Anfuso.

Gerlando Montevago, di siciliane, arriva per la prima volta nella sua vita in un paesino dell’interno dell’isola per una questione di eredità con un vecchio zio, fratello del padre. Qui viene a conoscenza di una serie incredibile di avvenimenti che hanno protagonista una giovane “magara”, una strega, morta misteriosamente nel 1936. I fatti del passato si intrecciano con la narrazione dei giorni del presente, in una concatenazione di casualità degna del miglior Borges e della bizzarra vena fantastica di Pirandello.

Docente di Italiano nel liceo della sua città, Caltagirone, dove vive, Domenico Seminerio ha pubblicato alcuni saggi di carattere storico e archeologico, frutto della sua collaborazione con la Soprintendenza alle Antichità della Sicilia orientale, i due poemetti “Parole come chewing-gum” e “Ghirigori e parabole” con l’editore Tringale di Catania, e infine con Sellerio editore i tre romanzi “Senza re né regno” (2004), “Il cammello e la corda” (2006), “Il manoscritto di Shakespeare” (2008). Una sua novella, “Il nero dell’Etna”, è stata inserita nell’antologia “Delitti in provincia” di Guanda Editore. Ha vinto con i tre romanzi numerosi premi letterari, tra cui il “Domenico Rea”, il “Corrado Alvaro”, il “Premier roman” di Chambery, il “Primo romanzo” Città di Cuneo, il “Città di Viagrande”, ed è stato finalista a “Un libro per l’estate 2006” e al “Giuseppe Dessì”. Ha partecipato alle trasmissioni televisive “Dore ciak gulp” con Vincenzo Mollica, “Mattina in famiglia”, con Tiberio Timperi, “Voyager” con Roberto Giacobbo. Ha collaborato e collabora saltuariamente con alcuni quotidiani e settimanali.

 

Catania dedica la Giornata del Libro a Costituzione, Unità e piccoli lettori

Anche quest’anno l’assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Catania aderisce alla XVI Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, organizzata dall’UNESCO con il progetto “Il meraviglioso mondo del libro” ideato, curato e realizzato da Gianfilippo Vispo in collaborazione con le insegnanti della Scuola dell’Infanzia Comunale Paritaria “Narciso”.

Il progetto, affidato dalla Direzione Pubblica Istruzione, ha come obiettivo principale un approccio precoce alla lettura. I bambini e le bambine del plesso Narciso hanno avuto modo di conoscere l’alfabeto del cittadino accompagnato da letture di filastrocche che raccontano la costituzione italiana in relazione alla ricorrenza del 150° anniversario dell’unità d’Italia.

La manifestazione avrà il suo momento principale, Martedì 12 Aprile alle ore 11.00 nel cortile del plesso Narciso di via Narciso n° 11, con l’evento A…B…C…COSTITUZIONALE, Letture Musiche e Performance in Progress, in collaborazione con le insegnanti e gli operatori scolastici del plesso.
A conclusione della manifestazione saranno consegnati a tutti i bambini e le bambine i diplomi tricolore di “Piccoli costruttori di democrazia”.