L'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania risponde alle critiche su "Librino Express". La linea 830 si sdoppia come era successo 19 anni fa

autobus_amt_cataniaPer migliorare il servizio “Librino Express” l’Azienda Metropolitana Trasporti di Catania nel suo sito ufficiale www.amt.ct.it comunica che a partire dal 16 ottobre 2015 la linea 830 “Villaggio S. Agata – Picanello”, subirà uno sdoppiamento e relativo cambio di denominazione in Circolare 830 “Villaggio S. Agata – Borsellino” e Circolare 530 “Borsellino – Picanello”. C’è da notare il nuovo percorso delle due nuove circolari non passa più da Piazza Verga, Piazza Trento, Villa Bellini, Via Umberto e Piazzale Sanzio. Tutto questo era già successo 19 anni fa sempre con lo stesso sindaco, anche se ai tempi la linea si era divisa in 3 parti (330 Picanello – Piazza Europa, 3-6 Europa – Palestro, 530 Borsellino – Villaggio Sant’Agata). Questa volta il 530 anzichè andare a Villaggio Sant’Agata, va verso Picanello. Approfondisci

Incrocio tra via Asiago e via Messina intitolato a Maria Grazia Cutuli. Ma forse è un doppione

Dal 19 novembre lo slargo all’incrocio tra via Asiago e via Messina si chiama Largo Maria Grazia Cutuli. A scoprire la targa è stato il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, nel giorno del decimo anniversario della morte della giornalista catanese, inviata del Corriere della Sera uccisa con altri tre colleghi in un agguato in Afghanistan, il 19 novembre del 2001. Alla cerimonia di intitolazione erano presenti anche due fratelli della Cutuli. Approfondisci

Piazza Europa, lavori pronti a ripartire

Risale al 16 maggio la notizia che «decorsi, senza ulteriori risvolti, i termini di 90 giorni per depositare la sentenza e di 45 per un eventuale appello da parte dei Pm, nel mese di ottobre riprenderanno i lavori, ed entro il 2012 Catania riavrà una delle sue piazze più belle e invidiate».

Ad annunciarlo è Lorena Virlinzi – amministratore delegato della società “Parcheggio Europa” concessionaria del Project Financing – che, nel corso di una conferenza stampa aperta a tutti, ha fatto il punto sul “caso” del Piano Urbano dei parcheggi, approvato dal comune di Catania nel novembre del 2001 per la realizzazione dei parcheggi scambiatori e di quelli interrati. Tra questi anche il “Parcheggio Europa”, facente parte del quadro generale delle 11 opere pubbliche destinate a dare “una svolta nel sistema della mobilità cittadina”.

«Era arrivato il momento di parlare, per dare alla cittadinanza e alla stampa una versione oggettiva dei fatti – ha continuato la Virlinzi – e creare un’occasione di confronto e chiarimento costruttivo su molti aspetti che nel tempo sono stati oggetto di distorsione informativa: innanzitutto non ci sarà nessuna sopraelevazione, la struttura finale non cambierà lo skyline e rispetterà assolutamente il livello del manto stradale, così come da bando e come approvato dalla stessa Sovrintendenza. Inoltre, in questi anni si è sempre parlato di “centro commerciale”: un errore, perché si tratterà solo di 8 botteghe che destineremo all’uso commerciale ma non solo, perché una parte degli spazi potrà essere utilizzata anche per fini socio-culturali».

«Saranno 8.400 mq di area complessiva, che comprenderà 2 piazze (piazza Europa e piazza Sciascia) e un tronco stradale sotterraneo – ha spiegato l’ing. Renato Grecuzzo, direttore dei lavori e progettista – di questi: 2.400 saranno destinati agli spazi verdi – a fronte dei 1750 di prima – mentre 2.800 saranno riservati alle aree pedonali, nel piano rispetto dell’idea di piazza. Il progetto comprende 3 piani: il primo seminterrato ospiterà le botteghe, il secondo e il terzo i parcheggi con 397 posti auto, di cui 16 per disabili, così come da legge. Nulla è stato lasciato al caso, al progetto lavora un team di tecnici grazie ai quali tutti noi avremo una piazza migliore di prima».

Quanto ai costi, oggi il cantiere, “congelato” a settembre 2007 dopo aver effettuato il 50% dei lavori, presenta le tracce di incendi e invasione di nomadi che hanno occupato le strutture già realizzate. «Adesso occorre mettere in sicurezza ponteggi, muri e tutto ciò che col tempo ha subito gravi danni – ha concluso Lorena Virlinzi – senza trascurare gli interessi maturati in questi anni a causa delle esposizioni bancarie. Pochi giorni fa abbiamo inviato una lettera al Comune con lo spirito di trovare una soluzione condivisa, che riporti l’intera operazione all’equilibrio economico finanziario».

Da parte del Comune sono arrivati segni di apertura e una manifesta volontà di tagliare il traguardo prefissato nel lontano 2001, quello cioè di «offrire ai cittadini una reale soluzione al problema del traffico – ha affermato l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Sebastiano Arcidiacono, intervenuto al dibattito – di usufruire di nuovi parcheggi, ripristinando al più presto la normale viabilità in una delle zone nevralgiche per la città, sia dal punto di vista commerciale che turistico. È già passato troppo tempo, lo sviluppo di Catania non può attendere ancora e l’impegno del Comune è quello di ricominciare a lavorare in sinergia per il bene comune». Erano presenti in conferenza anche l’arch. Salvo Puleo (progettista opere di superficie) e il Rup Orazio Palmeri. Hanno preso parte al dibattito anche alcuni rappresentanti dei comitati cittadini “40xCatania” e “Gar – Gruppo azione risveglio”.

 

Divieto di balneazione in piazza Europa, nota esplicativa del Comune

In merito al posizionamento del cartello recante “divieto di balneazione” posizionato sulla scogliera antistante piazzale Sciascia e piazza Europa, al fine di evitare il ripetersi di equivoci che come negli anni passati hanno accompagnato la presenza nell’area attigua del costruendo solarium, il dirigente comunale del servizio di tutela ambientale “Coste e Mare” Rosario Puglisi ha diffuso la seguente nota tecnico-esplicativa:

“L’interdizione alla balneazione per alcune zone del litorale del Comune di Catania è disposta dal Decreto 3/3/11 dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente pubblicato sulla GURS del 25/3/11 e riportata nell’Ordinanza del Direttore dell’Ecologia n. 13/009 del 26/4/11. Lungo il tratto della scogliera vi sono alcune immissioni a mare che scaricano acque piovane durante il periodo invernale e che nel periodo estivo vengono deviate al canale allacciante e quindi al depuratore, per evitare in caso di pioggia lo sbocco a mare. L’Immissione antistante piazza Europa viene interdetta alla balneazione per una lunghezza di 30 metri, 15 m. a sud e 15 m. a nord ,dello sbocco a mare; tale divieto è dettato esclusivamente da motivi di sicurezza e non da inquinamento delle acque. La balneabilità delle acque viene infatti periodicamente verificata attraverso prelievi mensili dall’ASP di Catania.

Piazza Europa, quale futuro?

A sei anni dall’aggiudicazione in project financing della costruzione e gestione del parcheggio interrato di Piazza Europa; dopo oltre tre anni e mezzo dal sequestro del cantiere e dal “congelamento” dei lavori; a un mese dalla sentenza assolutoria da parte dei giudici della terza sezione penale del Tribunale di Catania, che ha portato al dissequestro e restituzione delle aree: la società “Parcheggio Europa Spa” vuole parlare a tutta la città per fare chiarezza su una delle opere considerate “strategiche” per lo sviluppo di Catania.

Lunedì 16 maggio, alle ore 10.00, presso la Sala Camerale della Camera di Commercio di Catania (piazza della Borsa) si terrà la conferenza stampa sul tema “Parcheggi Europa: passato, presente e futuro”. Sono invitati non soltanto i giornalisti, ma anche le istituzioni e i cittadini che volessero intervenire.

Dalla cronistoria ai risvolti giudiziari, dalle ricadute economiche, sociali e ambientali che il progetto avrebbe sul territorio alla sua valenza architettonica: l’amministratore delegato Lorena Virlinzi – alla presenza del presidente della società Ennio Virlinzi, del Cda e dei tecnici che hanno seguito l’evolversi della vicenda – spiegherà alla stampa, alle istituzioni e ai cittadini che volessero partecipare, «i dettagli di un’opera in cui ancora oggi crediamo perché volta al raggiungimento di un preminente interesse collettivo e destinata a cambiare il volto di Catania».

Condizioni pregiudiziali per la ripresa dei lavori, problematiche relative allo stato del cantiere, tempi di consegna: attraverso rendering e immagini dell’opera, verrà illustrato il progetto e lanciato un chiaro messaggio: «Vogliamo restituire Piazza Europa ai cittadini: ancora più funzionale e più bella di prima».